CAPPUCCETTO ROSSO (1922) . Il Film Ritrovato di Walt Disney .

Ci sono Storie che cominciano da lontano, ci sono Storie che non si concludono mai del tutto, così come ce ne sono altre che prima di arrivare alla loro naturale conclusione compiono ed affrontano immensi stravolgimenti del loro percorso.
E poi ci sono altre Storie che contengono al loro interno un misto di tutti questi elementi.
Di norma sono le Storie più interessanti da narrare.
Ma anche le più misconosciute.

1919.
Cento anni fa.
Due ragazzi entrambi appena diciassettenni, entrambi col sogno di diventare animatori cinematografici, si incontrano in uno Studio pubblicitario di Kansas City.
Si trovano subito reciprocamente simpatici.
Il lavoro non durerà a lungo ma è quanto basta perché si possa cementificare un'amicizia che produrrà molti e duraturi frutti.
Ma questo i due ragazzi ancora non lo sanno.

Il primo dei due risponde al nome di Ub Iwerks, l'altro è un certo Walt Disney.
Accadono parecchie cose: sia Disney che Iwerks perdono e trovano diversi lavori però rimangono in contatto tra loro, ognuno dei due aiuterà l'altro a trovare nuovi mezzi per sbarcare il lunario e se in futuro sopratutto il secondo troverà più di un motivo di rinfacciare all'altro alcune scelte, per adesso a parlare è l'amicizia e la reciproca fiducia.


Passano un paio di anni, Walt riesce a convincere un impresario locale di nome Frank Newman, che possiede una catena di sale cinematografiche, a proiettare una sorta di cinegiornale di notizie locali fatto da brevi sequenze di animazione da lui realizzate.
L'idea riscontra i favori di Newman, un paio di filmati di prova vengono realizzati ed accettati con successo e così Disney può così mettersi al lavoro.
Nasce un nuovo Studio di Animazione a Kansas City.
Disney che è nato a Chicago compie apposta la scelta: l' uomo vorrebbe fondare un polo indipendente di produzione lontano da New York; da Hollywood; da Parigi e da tutti gli altri centri mondiali della nascente industria della Cinematografia mondiale.
Il Laugh-O-Gram Studio.
Comunque vada non sarà un successo.


Lo dirige lo stesso Disney che dentro fa un po di tutto: riuscendo alle volte perfino a disegnare tra il pagamento di una fattura e l'altra. L' uomo ( che ancora non se la cava troppo bene né con le bollette né con le tecniche di disegno) inserisce all'interno dello Studio anche dei corsi di formazione per animatori mentre lui stesso impara e piano piano mette su un vero e proprio staff di giovani talenti.
Ci sono anche alcuni futuri Maestri del disegno quali Friz Freleng o Rudolf Ising mentre Walt Pfeiffer un vecchio conoscente di Disney si occupa di scrivere soggetti e sceneggiature.
Per un certo periodo il Laugh-O-Gram Studio va avanti realizzando  i Newman Laugh-O-Grams ma i cortometraggi di circa un minuto ciascuno iniziano ad andare stretti al giovane Walt.

Disney propone quindi ai suoi collaboratori di realizzare altro: una serie di filmati muti ispirati alle fiabe.
E nel 1922  ne esce il primo.
Little Red Riding Hood.
Cappuccetto Rosso.

Sei minuti di durata in tutto. Della fiaba originale di Perrault rimane ben poco: ci sono gatti che fanno buchi nelle ciambelle sparandogli con un fucile, il Lupo Cattivo si rivela essere un distinto signore in cilindro ed abiti eleganti (ma dai modi da maiale) che guida una scassatissima macchina mentre a salvare Cappuccetto Rosso non sarà un cacciatore bensì un aviatore.
E quello degli aviatori sembrerà essere un pallino costante delle prime storie di Walt Disney.
Little Red Riding Hood ottiene un discreto successo nei circuiti cinematografici del Kansas e così Disney mette subito in piedi nuove produzioni come The Four Musicians of Bremen o Jack and the Beanstalk (entrambi sempre del '22).
In tutto saranno sette le pellicole della serie di fiabe ribattezzate come Laugh-O-Grams ad essere realizzate.
Le antesignane di future produzioni, l ultima sarà una misconosciuta versione di Cinderella uscita nel dicembre del 1922.
Ma lo Studio è già oberato dai debiti, alcuni dei clienti non pagano nei tempi pattuiti, altri falliscono senza pagare.  Lo stesso Walt non riesce ad onorare tutti gli impegni presi e nonostante l'arrivo di un nuovo contratto per la pubblicità di uno studio dentistico e nonostante l'arrivo dell'amico Iwerks  licenziatosi da un più remunerativo impiego per giungere in soccorso di Walt nel 1923 Laugh-O-Gram Studios chiudono i battenti.

Le cause legali andranno avanti per anni. Il risultato sarà che Walt Disney perderà i diritti delle sette pellicole dei Laugh-O-Grams ma guadagnerà in compenso l'odio di un nuovo nemico, un produttore di nome Charles B. Mintz rimasto scottato dalla perdita dei diritti di distribuzione di alcune delle produzioni della Laugh-O-Gram.

Con pochi dollari nelle tasche Disney accetterà l'invito del fratello Roy a trasferirsi in California per ricominciare.
A lungo Mintz  tenterà di vendicarsi e di mettere i bastoni tra le ruote di Disney boicottandone le future società che l'uomo metterà in piedi o portandogli via tutti i collaboratori....e sarà il solo  Ub Iwerks l'amico di sempre a resistere alle offerte economiche di Mintz.
Questo almeno fino all'invenzione di un certo Topo.
Invenzione che permetterà a Walt di creare un Impero.

Laugh-O-Grams invece seguiranno altri destini passando di proprietario in proprietario, verranno re-intitolati e dotati di sonoro. Tre di questi andranno perduti e poi ritrovati in tempi recenti.
In particolare Little Red Riding Hood per decenni scompare dai radar, non si trova da nessuna parte tanto che nel 1980 il titolo viene inserito nella lista delle 10 Pellicole più Ricercate d' America.
Ma ogni tanto avvengono anche dei miracoli.

Londra, 1988.
Un collezionista britannico, un certo David Wyatt mentre sta esplorando tra i bauli della soffitta di una biblioteca londinese s'imbatte nelle bobine di due cartoon americani molto molto vecchi.
Wyatt incuriosito paga in totale la cifra di 2 Sterline.
Le 2 Sterline meglio spese di tutta la sua vita.

Una delle due bobine presenta uno stranissimo titolo: Grandma Steps Out e uno stile che a Wyatt ricorda qualcosa.
Passa però qualche altro anno senza che accada più niente.

Finché un giorno il collezionista si decide a mostrare le sue proprietà a Russell Merritt un suo amico esperto e studioso di Cinema.
Sarà proprio Merritt  a svelare l'arcano Grandma Steps Out altro non è che la versione sonorizzata di Little Red Riding Hood.

Dopo decenni Cappuccetto Rosso è tornato a casa.
E a breve altri racconti su Walt Disney prima che diventasse Walt Disney .

30 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Questa sì che è una partenza col botto. E nel mio caso anche un modo per apprendere poiché in effetti non so mica granché su Walt Disney, pensavo che fosse partito proprio con Mickey Mouse, non sapevo che avesse fatto una lunga gavetta con altri cortometraggi.

Mariella ha detto...

Certo che da te le sorprese non mancano mai. Assolutamente sconosciuta la prima parte della vita del mitico Disney! Le origini col botto, in tutti i sensi ahahah.
Per fortuna nostra non si è mai arreso ;)

sinforosa c ha detto...

È sempre affascinante conoscere gli esordi di un personaggio che ha fatto storia, in questo caso di animazione. Grazie. Buona serata.
sinforosa

Pia ha detto...

Magnifico! Bravo Nicķ e soprattutto grazie.

fperale ha detto...

2 Sterline..non oso pensare il valore reale di quelle bobine!

Alessia H.V. ha detto...

Aspetto con assoluta curiosità!!!
Adoro le storie e avventure vissute da quest'uomo e le sue creature animate!

Ivano Landi ha detto...

La carriera di Disney e dei suoi principali collaboratori mi è nota nelle sue linee generali, ma post come questo sono approfondimenti davvero impagabili. Bravo Nick!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Concordo con Mariella, grande post che prende in considerazione un periodo sicuramente più sconosciuto ed al contempo interessante.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
In realtà lo sanno in pochi ma Disney prima di Topolino creò altri personaggi, il più famoso fu un certo Oswald the Lucky Rabbit del quale però perse i diritti perchè gli venne rubato da altri, solo da poco la Disney ha ripreso il personaggio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
E' vero, per fortuna Disney non si è mai arreso! Io ci sono praticamente cresciuto coi suoi personaggi. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ sinforosa c
Anche perché di molte vicende se ne sa poco dato che lo stesso Disney
ne parlava molto poco della sua fase Pre-Topolino.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pia
Grazie a te per i complimenti! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ fperale
Tra parentesi Wyatt non ha dovuto rinunciare alle 2 bobine le ha solo prestate alla Disney per permettergli di riversarla, i vertici Disney hanno detto che ollezionisti come Wyatt sono i loro migliori alleati.

Nick Parisi. ha detto...

@ Alessia H.V.
E pensa che qui siamo ancora solo agli inizi della leggenda! ;)

Federica Leonardi ha detto...

Riposto il commento che ho cancellato perché incompleto ^_^"
Che figata questo articolo. E mi piace anche un sacco la versione di Walt di Cappuccetto Rosso. Ma poi al "lupo", primo villain della storia Disney, che ha già risolto i problemi di parcheggio nel '22 non glielo vogliamo dare un riconoscimento? :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Vero, di solito si sanno i particolari più importanti e si conoscono alcuni nomi: lo stesso Walt; Iwerks; Floyd Gottfredson e Al Taliaferro però si ignorano i particolari degli inizi, lo stesso Walt non ne parlava molto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta®
Grazie! Tornerò presto su questo argomento! Promesso! ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Federica Leonardi
Il lupo villain del '22 è una vera figata, la Storia è davvero creepyssima! ;)

Mariella ha detto...

Ciao Nick, il post sul tuo meme è in linea sul mio blog!

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Visto,grazie adesso passo a commentare. ;)

Vanessa Varini ha detto...

Interessantissimo questo post, grazie Nick, non conoscevo questi cortometraggi e la loro storia! 😊

Nick Parisi. ha detto...

@ Vanessa Varini
Ed è solo l'inizio! Ci sono ancora altre cose da dire in merito. Tornerò presto su questo argomento. ;)
Grazie a te.

Nino Baldan ha detto...

Una storia affascinante, soprattutto nel ritrovamento! Ogni volta che nella filmografia/discografia di qualche artista leggo "PERDUTO", spero sempre che in una soffitta o in una cantina di qualche parte del mondo ne esista una copia superstite, all'insaputa dello stesso proprietario, che un giorno tornerà alla luce nelle stesse modalità di questo "Cappuccetto Rosso" :)

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Che bello questo post e il cartone è delizioso! Il signore con la barba bianca che spunta dal quadro è esilarante, per non parlare del gatto che spara alla ciambella per fare il buco. Questi cartoni avevano sempre un non so che di surreale. :) Qualche anno fa avevo visto un film dal titolo "Walt prima di Topolino" che parla proprio della vita tribolata e piena di debiti di Walt Disney prima del suo grande successo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Nino Baldan
La penso allo stesso modo,non a caso spesso e volentieri scrivo di questi argomenti.:) Ad ogni modo per fortuna di questi ritrovamenti ne capitano parecchi. :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Il buon Walt, che pure aveva i suoi difetti (non sempre si comportò bene con Iwerks ed inoltre vedeva comunisti ovunque) ne passò veramente di tutti i colori: i debiti, gli rubarono un personaggio di gran successo come Oswald the Lucky Rabbit, fallì diverse volte etc etc....è stato bravissimo anzi a risorgere ogni volta per poi diventare quel grande imprenditore e creativo che noi oggi conosciamo.

Marco Lazzara ha detto...

Da come l'hai raccontata, sembra che di Cappuccetto Rosso ci sia ben poco... Comunque interessanti gli esordi in miseria di Disney prima del successo: ricordano un po' le traversie che dovette affrontare Stephen King.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Si, di Cappuccetto Rosso c'è ben poco,anzi quasi niente, dopotutto però era la norma per i tempi fare cartoon poco fedeli alle trame delle fiabe.

Long John Silver ha detto...

Per colpa di qualche strano meccanismo di google mi ero perso questo post.

Certo che ritrovare un vecchio film considerato perduto deve essere una soddisfazione enorme. Io andrei perennemente in giro con una maglietta con scritto "Il sottoscritto a ritrovato il film creduto perduto XYZ".

Sono film che vanno preservati per l'importante valore storico e culturale. Personalmente li ho sempre trovati affascinanti. Che poi l'uso delle fiabe era un comodo escamotage per evitare di pagare alcun diritto d'autore (per questo i primi film Disney sono tutti tratti da fiabe).

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Come ho scritto anche nei commenti del'altro post penso che rappresenti una grandissima soddisfazione poter ritrovare qualcosa (film, opera letteraria o altro) considerato perduto,io personalmente non riuscirei a tenermelo per me come fanno molti collezionisti...penso che lo urlerei al Mondo intero. ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...