FILM PERDUTI, IL CASO "DRAKULA HALA'LA" (1921)

Se si dovesse attribuire una forma riconoscibile alla storia del Cinema, questa potrebbe essere quella di una creatura a più teste. Ogni tanto salta fuori una nuova estremità, ogni tanto si scopre una nuova sconosciuta "terra incognita".
Questo vale principalmente per le cinematografie ritenute-a torto- minori, per quei territori quasi mitologici dei primi decenni di vita del medium Cinema.

Le vicende da narrare sono molte, diversissime e spesso si incrociano tra loro.
Nel 1922 nella Germania uscita a stento da quell'operazione di grande macelleria mobile che fu la Prima Guerra Mondiale, il regista Friedrich Wilhelm Murnau decide di realizzare il suo nuovo film praticamente plagiando il romanzo Dracula del romanziere irlandese Bram Stoker.
Il film che ne viene fuori s'intitola Nosferatu, eine Symphonie des Grauens ( Nosferatu, il Vampiro) e si dimostra un perfetto testimone dei fantasmi che in quel periodo si aggirano per l'Europa, non solo quelli simbolici ma anche quelli più materiali della fame e dell'odio e delle pulsioni che agitano la terra tedesca.
Ma non solo.
Nascono molte dicerie sul film Nosferatu, vengono create decine di leggende in merito.
Parte le abbiamo narrate QUI.
Eppure il Nosferatu di Murnau non fu la prima pellicola ad essersi ispirata alla figura del vampiro Dracula.
Ci fu qualcuno che arrivò prima.
E di cui poi dopo poco se ne sarebbero perse quasi tutte le tracce.
Questa storia comincia in Ungheria.

Anche il paese magiaro sta vivendo giorni difficili dopo la fine della Grande Guerra, per secoli l' Ungheria ha rappresentato l'altra faccia, la seconda metà del grande impero degli Asburgo, per secoli -nonostante i diversi e non pochi mugugni nazionalistici- l' Ungheria ha contribuito alla sopravvivenza di quel crogiolo di Stati e di popoli.
Però la sconfitta dell'Impero ha posto fine a quel modello di vita ed anche l'Ungheria ha conquistato la propria indipendenza.
I primi anni sono però pesanti e la sensazione che si stia navigando a vista permane negli ungheresi.

Nel 1919 si assiste ad un primo tentativo di formare un governo rivoluzionario di impronta comunista, vengono avviati molti piani per rifondare nazionalizzandole le industrie e le manifestazioni culturali del paese.
Compresa l' industria cinematografica.
Quel primo governo rivoluzionario non dura a lungo e dopo pochi mesi naufraga miseramente su sé stesso. Quello che gli succede è un regime politico nettamente opposto: Miklós Horthy, il nuovo "uomo forte" di Budapest si dimostra ben presto un reazionario della peggior specie.
Horthy è fieramente anti-comunista, anti-semita, odia chi non la pensa come lui e guarda con sospetto agli intellettuali di qualsiasi specie siano.
Compresi gli appartenenti di quel' industria cinematografica, che il governo precedente aveva tanto tentato di creare.


Uno dei pochissimi frammenti sopravvissuti di
"Drakula Halàla"
Nel frattempo però alcuni progetti erano già partiti.
Uno in particolare ci riguarda da vicino.
E' il 1920\21 quando il cineasta magiaro Károly Lajthay e lo sceneggiatore Mihály Kertész hanno l'idea per un film a tematiche orrorifiche.
Lajthay fino a questo momento è conosciuto in patria più come attore che come regista, decide quindi di compiere il grande passo. La pellicola s'intitolerà Drakula Halàla che in ungherese significa pressappoco La Morte di Dracula
Non è dato sapere con precisione quanto del romanzo di Bram Stoker sia confluito nella pellicola e quanto invece sia farina del sacco del folclore ungherese (e del resto dell' europa orientale) quello che è certo è che il nome utilizzato per il vampiro è quello della dizione magiara e quindi: Drakula con la K invece della C a cui siamo abituati noi latini.
Altra informazione sicura: questo film muto suddiviso in cinque atti (pare che durasse ben 65 minuti) viene realizzato da una troupe mista austriaco-ungherese.
Decisamente la Guerra ed i nuovi confini non avevano del tutto interrotto le collaborazioni artistiche ed i rapporti di lavoro tra i due popoli.

Un altra delle rare immagini superstiti di
"Drakula Halàla" con Paul Askonas e Lene Myl

Poco si conosce anche della trama:  il tutto ruota attorno alla figura di una donna, un orfana chiamata Mary Land (l'attrice Lene Myl) che in visita ad un manicomio (probabilmente per andare a trovare il padre ivi rinchiuso) fa la conoscenza con un bizzarro personaggio che le rivela di essere in realtà l'immortale Drakula (l'attore austriaco Erik Vanko che però utilizzava nei film che interpretava lo pseudonimo Paul Askonas)
Drakula comincia ben presto a perseguitare Mary, inizialmente solo all'interno dei sogni fatti dalla ragazza che nelle sue fasi di veglia viene creduta pazza dalla maggior parte dei medici (tranne uno che le crede e che la salverà). Alla fine il mostro verrà distrutto e l'eroina della storia si potrà formare una propria famiglia.
Mary rimarrà per il resto della sua vita col dubbio se si sia trattato davvero solo di incubi o se sia stata realmente vittima delle attenzioni di un vampiro.
La pellicola mostrerebbe anche tutto quello che poi diventerà l'armamentario classico dei film sui succhiasangue: dal castello di Dracula (anzi di Drakula) alla sinistra corte di creature che lo servono, senza dimenticare la paura dimostrata dal mostro verso i simboli religiosi come i crocifissi portati al collo.
Paul Askonas in Drakula Halàla
Effettivamente un poco
di paura la fa....

Terminato nel 1921 Drakula Halàla venne proiettato attorno al febbraio \marzo di quello stesso anno a Vienna (molto prima quindi del Nosferatu di Murnau) e poi nel 1923 ne venne preparata una seconda versione per gli spettatori del teatro Tivoli di Budapest
Molte fonti danno come interprete del ruolo di Mary Land in questa  versione di Budapest, un nome diverso, quello di una certa Margit Lux.
Un'altra attrice chiamata nel '23 per rigirare parte delle scene del film?
Un nuovo nome d'arte che adottò la stessa Lene Myl?
Ancora oggi non si sa con certezza.

Da allora del film non se ne seppe quasi più niente e probabilmente le poche copie disponibili andarono distrutte già negli anni della Seconda Guerra Mondiale.
I fatti della vita e della Storia distrussero quel poco che rimaneva della Cinematografia ungherese del tempo.
La Seconda Guerra Mondiale fece il resto.
Molti furono costretti a fuggire all'estero, lo stesso sceneggiatore Mihály Kertész si dovette ricostruire una vita negli Stati Uniti. 
Kertész adottò un nuovo nome in America.
Quel nome era Michael Curtiz.
In America girò film come Casablanca.
Ma questa  è un' altra Storia.


Citato raramente, quasi per niente ricordato perfino all'interno degli archivi cinematografici ungheresi
di Drakula Halàla sopravvivono pochissime immagini apparse su giornali dell'epoca, alcune locandine che pubblicizzarono le proiezioni di Vienna e Budapest, il manifesto e pochissimo altro.
Recentemente è stato ritrovato tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale ungherese una sorta di adattamento (di novellizzazione) del film scritto nel 1924 dall'autore locale Lajos Pánczél e questo ha riacceso l'interesse per questa bizzarra pellicola.
Quasi certamente Drakula Halàla è la più antica apparizione del personaggio di Dracula sul grande schermo.
Perché dico"quasi certamente"?

BONUS CARD: ALTRI FILM PRECEDENTI?

Perché in questi ultimi decenni è sorta un' ulteriore diatriba in merito.
Nel 1994 lo studioso J. Gordon Melton all'interno di un libro intitolato The Vampire Book: An Encyclopedia of the Undead ha ipotizzato l'esistenza di un ulteriore titolo ancora precedente a Drakula Halàla.

Si tratterebbe di un film russo girato nel 1920 ed intitolato semplicemente Drakula.
Anche in questo caso si tratterebbe di un film perduto.  Melton però è l'unico che parla di questo probabile film, non esistono altre fonti attendibili in proposito.
Inoltre non vengono forniti nomi dei possibili interpreti, nemmeno quello del regista,non ci sono  dettagli sulle trame e nemmeno locandine.
Niente di niente.

Ed ecco invece un'inquadratura attribuita
al controverso "Drakula" russo del 1920
Secondo la maggior parte degli esperti
sarebbe un ingegnoso fake

La polemica ha parso trovare una sorta di suo finale positivo quando pochissimi anni fa in Serbia è stato annunciato il ritrovamento di un frammento di circa 3 minuti e 18 secondi del Drakula russo.
Secondo la maggioranza degli studiosi e degli esperti di Cinema si tratterebbe però di un falso, di un filmato realizzato anche in tempi molto recenti ed "antichizzato" ad arte.
Anche con una certa bravura.
La diatriba continua.
Ma quello che è certo è che al momento, pur risultando ancora perduto, per il Drakula Halàla rimangono maggiori certezze e numerose prove che sia stato davvero girato, che sia stato proiettato e che per un certo periodo sia realmente esistito.
La caccia è aperta.

CURIOSITA': TUTTO QUEL BUIO.

La ricerca di Drakula Halàla è anche lo spunto su cui si basa Tutto quel Buio l'ultimo romanzo di Cristiana Astori (ne abbiamo parlato QUI e l'abbiamo intervistata QUI) con protagonista Susanna Marino, la cacciatrice di pellicole scomparse già protagonista di altri tre romanzi.
Una conseguenza non certo volontaria è che gli eventi conseguenti alla pubblicazione dei volumi della serie hanno poi, quasi sempre, portato all'effettivo ritrovamento nella realtà dei film citati.
Dopo la pubblicazione dell'ormai introvabile Tutto quel Buio è stata scoperta nella Cineteca di Madrid l'ultima copia esistente del film Un Dia en Lisbona interpretato dalla splendida e scomparsa Soledad Miranda.
Lo stesso è avvenuto col successivo Tutto quel Blu, dove si narrava di un film italiano di fantascienza intitolato L'Autuomo
che la vulgata voleva fosse molto simile al successivo kolossal americano Terminator.
Il film era stato proiettato solo una volta e poi ritirato dal mercato, grazie al successo e all'interesse generato da Tutto quel Blu il regista de L'Autuomo aveva poi deciso di far nuovamente proiettare la pellicola.
Chi lo sa se la cosa non possa ripetersi?
Magari, l'uscita di Tutto quel Buio potrebbe generare nuovo interesse nei confronti di Drakula Halàla e dare un ulteriore impulso alla ricerca di quel film.
Certo, le due cose non sono necessariamente collegate e consensuali vedremo però se tra qualche tempo non finiremo per tornare sull'argomento.

FONTI:

-STRABICOFILM (in italiano)

-SHADOWSINFILMS  (in italiano)

-HITCHCOCK.HU     (ottimo sito in lingua ungherese)

-BLACK HOLE REVIEWS (in lingua inglese)

32 commenti:

Cristina M. Cavaliere ha detto...

L'inizio del tuo post è magistrale, la definizione del cinema come una creatura con molte teste mi è piaciuta moltissimo. Per quanto riguarda il film, ribadisco che questi frammenti sono piuttosto spaventosi... anche se non capisco bene che cosa sia quella scena d'insieme all'inizio del post, sembrerebbe essere una sorta di cerimoniale.
Davvero curioso il caso dei romanzi di Cristiana Astori che sembrano evocare il film. La trama mi ha davvero molto intrigata!

Ariano Geta ha detto...

Come al solito molto interessante.
Sono rimasto colpito dal "fake" del molto ipotetico film russo, evidentemente i creatori di fakes (che si tratti di teste di Modigliani o ultimi manoscritti di Shakespeare) sono sempre ispirati.

Bara Volante ha detto...

Che poi l’Ungheria ha trascorsi vampireschi che levati, ma levati proprio, basta pensare a Bela Lugosi. Detto questo gran post su un film che in un attimo si becca questo tuo ottimo post e il libro di Cristiana Astori, poteva andargli decisamente peggio ;-)
Detto questo, ti ammiro perché io di un film così avrei potuto giusto scrivere Lupo ululì ma Drakula hala’la mentre tu ci hai tirato fuori un gran posto. Un altro. Cheers!

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
La scena iniziale dovrebbe rappresentare uno dei sogni della protagonista, con il risveglio di tutti i succubi e i "famigli" di Drakula che assieme al loro padrone cominciano a perseguitare la povera vittima.
In quanto ai romanzi di Cristiana Astori, io sono sicuramente di parte perché Cristiana è una mia amica,però valgono decisamente tutta la lettura te lo garantisco.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Il filmato del probabile fake russo è tranquillamente visibile in rete, sul tubo. Chi lo ha inserito lo dà come autentico, probabilmente questa persona sarà in assoluta buona fede, però la maggior parte degli esperti lo considera un brillante fake...perfino io che esperto non sono nel vedere il filmato ho nutrito il dubbio di trovarmi davanti qualcosa di artificioso.
Ad ogni modo il dibattito è ancora aperto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Bara Volante
Grazie per i complimenti! :D
Riguardo alle tradizioni sui vampiri in Ungheria, hai ragione da vendere, ce ne sarebbe da raccontare. Prima o poi ci tornerò sopra.
Il più presto possibile!

Long John Silver ha detto...

Delle leggende sul film Nosferatu ne avevo sentito parlare pure io. La storia del vampiro sul set sarebbe un ottimo spunto per un romanzo.

Una delle poche certezze della storia è che quando la situazione economica/politica è in crisi nascono sempre grandi uomini di cultura. Peccato che della pellicola non sia rimasto nulla, sarei stato veramente curioso di vedere dove finisce l'influenza del romanzo e dove inizia la tradizione ungherese.

Mi ero perso la segnalazione sul libro di Cristiana Astori, sembra veramente interessante. Ovviamente già aggiunto alla mia wishlist.

Pirkaf ha detto...

La locandina è meravigliosa.
Sempre interessantissimi i tuoi articoli, Nick.

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Sulla presenza di un vero vampiro sul set di "Nosferatu" ci hanno fatto anche un (deludente) film sopra,ma di storie e dicerie sul capolavoro di Murnau ce ne sono davvero tantissime,spesso anzi è difficilissimo riuscire a raccapezzarci qualcosa.
Sarei curiosissimo anche io di vedere questo e altri film perduti (tra tutti "Il Vampiro del Castello") magari sono delle grandissime cazzate però finché non si potranno vedere rimarremo solo con la curiosità.

I libri della Astori meritano sul serio, credimi.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
La locandina è veramente un capolavoro di arte di inizio XX secolo.

Cristiana Astori ha detto...

Davvero un'interessante disamina Nick,sempre ottima e super documentata... ti ringrazio per la citazione di Tutto quel buio, e per la stima per i miei scritti! Ringrazio anche gli interessati alle mie storie, e in caso di lettura mi farebbe piacere avere un feedback sul mondo dei film perduti di Susanna Marino
Proprio io e Susanna ci chiediamo se anche Nick non sia un vero e proprio cacciatore di pellicole, un suo nuovo e agguerrito rivale dopo Steve Salvatori 😉

Ivano Landi ha detto...

Chiedi a Cristiana, quando la vedi, se mi fa la magia di far ricomparire anche "Sex Charade" con Soledad :D
Scherzi a parte, bisognerebbe organizzare una petizione per costringere Mondadori a ristampare "Tutto quel nero"...

Il film ungherese del post ha un'aria molto curata... chissà, potrebbe primeggiare anche su Nosferatu.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristiana Astori
Bentornata su Nocturnia cara Cristiana! La citazione te la meritavi tutta, visto che è stato per merito dei tuoi libri che sono stati ritrovati già due film considerati perduti.
Più che cacciatore di libri mi piace definirmi uno "storico del mistero", mi piace andare a spiluccare i casi insoluti ed amando molto l'arte ritengo che qualsiasi perdita (di libri,di quadri ma anche di pellicole cinematografiche) sia un danno inenarrabile per tutti quanti noi.
Inoltre avendo la moglie archeologa sono parecchio interessato ai ritrovamenti sia quelli archeologici sia di quelli artistici.
Ne riparleremo presto, comunque.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Sappiamo che hai una vera e propria ammirazione (giustamente!) per la mitica Soledad Miranda.
Sarebbe bello se si ritrovasse anche "Sex Charade", a cui aggiungerei anche gli altri vari film perduti o non completati di "Tio Franco" visto che siamo in argomento. :D

In quanto a "Tutto quel Nero" un giorno scriverò un post riguardo al giorno in cui ho trovato una copia di quel libro che stava per essere buttata nella spazzatura,questa storia fa parte delle tante "combinazioni strane" che riguardano l'opera di Cristiana Astori.:D
Comunque a questo punto chiedo ufficialmente alla Mondadori di ristampare il romanzo visto che ormai sono in tanti a chiederlo. :)

Obsidian M ha detto...

Non so perché, ma per un attimo mi è venuto in mente quel film turco "Dracula in Istanbul" (Drakula İstanbul'da) ritenendo fosse ancora più vecchio... in realtà è solo degli anni Cinquanta e non è affatto perduto (si trova integrale sul tubo)

Obsidian M ha detto...

@ Bara - non sei l'unico ad aver pensato a Lupo ululì

MikiMoz ha detto...

Interessante come sempre, Nikke.
Non conoscevo né quello ungherese né quello (ipotetico, per ora) russo.
Certo, sono storie bellissime, per quanto destinate a non avere un lieto fine. Ma attraversano la storia recente, e le storie di tanti.
Possibile che avessero davvero rigirato le scene con un'altra attrice? :o
Questa cosa mi sembra strana. Dai, propendo per uno pseudonimo da usare in Austria.

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Beh, sui film turchi dell'orrore si potrebbe parlare per ore. Conosciamo davvero poco di quel mondo però avevano una cinematografia di serie "B" davvero sconfinata, molti di quei film poi sono andati perduti perché giravano senza chiedere autorizzazioni o licenze (il caso dei due film di Zagor di cui parlai anni fa è esemplare), preparavano poche copie e le facevano girare per tutta l'Anatolia, logico che molte pellicole siano così andate perdute.
Non è questo il caso di "Drakula İstanbul'da" che ho proprio voglia di cercare e vedere,visto che ne parli spesso.

Mariella ha detto...

Seguire e scoprire tramite i tuoi post memorie cult del passato legate al cinema mi diverte e appassiona.
Non conoscevo assolutamente nulla della presunta prima pellicola dedicata a Dracula.
Tanto meno che ci esistessero "fake" cinematografici.
Grazie Nick!

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Entrambe le ipotesi sono valide sia quella delle due versioni del film con alcune scene rigirate con un'altra attrice sia che l'attrice protagonista abbia scelto un nuovo nome d'arte,purtroppo non si sa quale delle due sia veramente accaduta perché del film si sono perse le tracce.
Se mi chiedi a quale ipotesi credo io ti direi che quella delle due versioni è molto affascinante la prima girata per il mercato austriaco e la seconda rigirata due anni dopo per quello ungherese. Sarebbe bello se prima o poi almeno una delle due venisse fuori. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Grazie di vero cuore!Mi credi se ti dico che il più delle volte il primo che si sorprende di scoprire quante cose interessanti e strane esistono o sono state fatte. Così come mi stupisco io per primo di quante storie interessanti ci siano da raccontare.
Quello del fake russo è uno dei tanti esempi che si possono fare in proposito.

fperale ha detto...

Conoscevo il retroscena del Nosteratu, ma non sapevo ci fossero stati altri Dracula "non autorizzati". Bell'articolo! Bisogna dire che una volta gli interpreti di film horror avevano proprio il "phisique du role"!

Nick Parisi. ha detto...

@ fperale
Li sceglievano che facessero davvero paura, non andavano in cerca di aitanti bellocci come succede adesso. ;)

Emanuele Di Giuseppe ha detto...

Un vero peccato quando qualsiasi opera sparisce, sarò un po' insensibile ma la paragono all'estinzione di una specie.
Addirittura l'opera cinematografica più vecchia su Dracula!
Come al solito tante cose interessanti. Ottimo post!

Nick Parisi. ha detto...

@ Emanuele Di Giuseppe
Siamo in due a paragonare le estinzioni tra loro, grazie per i complimenti!

Marco Lazzara ha detto...

Io andrò giusto domani alla presentazione del libro di Cristiana a Torino.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Bella lì! Grande cosa!
Salutala da parte mia, da quel poco che ho avuto modo di vedere ci sono in giro delle grandi aspettative per questa nuova avventura di Susanna Marino.

Clementina Daniela Sanguanini ha detto...

È un altro capolavoro questo tuo post, caro Nick! Mi è piaciuto tantissimo, è semplicemente stupendo. C'è sempre così tanto da imparare dai tuoi articoli, per esempio non conoscevo nulla dei retroscena di Drakula Halàla: pazzesco.

Nick Parisi. ha detto...

@ Clementina Daniela Sanguanini
Pensa che non li conoscevo nemmeno io fino a qualche giorno fa, quando l'ho scoperto non potevo non scriverci sopra un articolo!
Grazie per i complimenti! Grazie di cuore. :)

Anonimo ha detto...

Rieccomi, come vedete sono un po' lenta con le tecnologie :-)
Nick ti ringrazio ancora per l'ospitalità qui, Nocturnia è un luogo che amo, e le tue scoperte e ritrovamenti sono in sintonia totachele con le avventure di Susanna... senza contare che tu e tua moglie archeologa siete un'accoppiata perfetta, decisamente da romanzo!
Devi poi raccontarci del ritrovamento di Tutto quel nero,sicuramente si tratta di un'altra di quelle coincidenze relative a questi libri che hanno del magico, e soo certa che volesse farsi ritrovare da te :-)

@ivano landi sarebbe fantastico venisse fuori Sex Charade e anche qualche frammento in più di Juliette, Soledad è una creatura divina.. chissà.. Riguardo alla ristampa del Nero, io non mi perdo d'animo, vediamo anche come va quest'ultima uscita, se riscuote interesse nei lettori...

@marco lazzara ... grazie ancora per esserci stato alla Feltrinelli di Torino, mi ha fatto un sacco piacere!:-D

Nick Parisi. ha detto...

@ Anonimo \Cristiana Astori
Presto lo scriverò quel post, sarai la prima a saperlo, nel frattempo ti mando un grande abbraccio!

Anonimo ha detto...

Rieccomi, come vedete sono un po' lenta con le tecnologie :-)
Nick ti ringrazio ancora per l'ospitalità qui, Nocturnia è un luogo che amo, e le tue scoperte e ritrovamenti sono in sintonia totachele con le avventure di Susanna... senza contare che tu e tua moglie archeologa siete un'accoppiata perfetta, decisamente da romanzo!
Devi poi raccontarci del ritrovamento di Tutto quel nero,sicuramente si tratta di un'altra di quelle coincidenze relative a questi libri che hanno del magico, e soo certa che volesse farsi ritrovare da te :-)

@ivano landi sarebbe fantastico venisse fuori Sex Charade e anche qualche frammento in più di Juliette, Soledad è una creatura divina.. chissà.. Riguardo alla ristampa del Nero, io non mi perdo d'animo, vediamo anche come va quest'ultima uscita, se riscuote interesse nei lettori...

@marco lazzara ... grazie ancora per esserci stato alla Feltrinelli di Torino, mi ha fatto un sacco piacere!:-D

By CRISTIANA ASTORI

Ricordando il passato

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