MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Ultima Parte.

la prossima settimana sarò impegnato in alcune questioni familiari e di conseguenza potrebbe non uscire nessun post su Nocturnia, per farmi perdonare vi propongo il finale del mio dossier sui pianeti nani e sul nostro sistema solare. Buona lettura a tutti!

I PIANETI SCOPERTI SUBITO DOPO PLUTONE.

Le due parti precedenti sono uscite QUI e QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Pronti per l'ultima esplorazione dei corpi celesti scoperti ai confini del Sistema Solare?

Nella parte finale di questo inusuale Midnight Club, porremo l'attenzione su alcuni tra gli oggetti (sia pure in maniera virtuale e per grandi linee)scoperti recentemente  nella Fascia di Kuiper posizionati subito dopo Plutone, non tutti però perchè si tratta di almeno una dozzina di pianeti, ma di una buona parte tra essi. Dividendoli in due gruppi: prima quel ristretto numero che ha già ottenuto la classificazione ufficiale di "Pianeta Nano" e in secondo luogo di quelli che, pur essendo a tutti gli effetti dei pianeti, sono ancora in attesa di una denominazione certa. ma che si chiamino "oggetti trans-nettuniani"; "plutoidi" o "plutini"esistono ed hanno contribuito a cambiare per sempre la nostra percezione del Sistema Solare.

Prima di procedere rinnovo per la terza ed ultima occasione, l'ormai usuale premessa: quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Adesso possiamo cominciare, un'ultima avvertenza. Vi sto conducendo verso luoghi davvero molto freddi e bui. Posti dove il nostro Sole è semplicemente una stella leggermente meno fioca e lontana delle altre.

 I SETTE TRE NANI. 

 ERIS (136199 ERIS)

Eris e la sua luna Disnomia.
  

Le prime ricerche della sua esistenza risalgono al 2003 ma è stato scoperto ufficialmente nel gennaio del 2005. Come anticipato nel precedente post i suoi scopritori sono stati i professori Brown; Rabinowitz e Trujillo (segnatevi questi nomi perchè torneranno spesso in questo post). Per un breve periodo è stato considerato il fantomatico e fin troppo mitizzato "Decimo Pianeta" del Sistema Solare ed è stata la sua scoperta a mettere in crisi lo status di pianeta di Plutone. In realtà, pur possedendo una massa del 30% circa maggiore del precedente pianeta, Eris è solo il secondo pianeta nano più grande della fascia di Kuiper finendo battuto proprio da Plutone. Sulla sua superfice molto probabilmente ci sono ampi giacimenti di metano allo stato solido e possiede un'orbita molto eccentrica rispetto agli altri pianeti del sistema solare. La sua orbita attorno al Sole dura circa 557 anni. Appena scoperto si è aperto un lungo dibattito su quale nome assegnargli, molti astronomi scherzando si rivolgevano al nuovo pianeta appena scoperto appellandolo in maniera informale come "Gabrielle", ma si è andati vicino a chiamarlo Xena (si proprio quella Xena, quella della serie TV). Alla fine il nome che ha trionfato è stato Eris, come l'antica dea greca della discordia. Ha almeno un satellite conosciuto, individuato dal solo Brown e ribattezzato col nome  Disnomia (il simbolo greco del malgoverno e della sfrenatezza)

HAUMEA (136108 HAUMEA)

La sua individuazione nel 2005 ha causato una delle periodiche guerre tra scienziati per vedersi aggiudicato il diritto della scoperta. A contendersi la primogenitura furono infatti il "solito" Brown a capo dell'Osservatorio di Monte Palomar e un secondo gruppo, stavolta spagnolo che lavorava all'Osservatorio della Sierra Nevada guidato da José Luis Ortiz Moreno. Ad aggiudicarsi la vittoria fu quest'ultimo anche se Brown a titolo di risarcimento ottenne il privilegio di battezzare il nuovo arrivato. La scelta cadde su Haumea una dea hawaiana della fertilità. Come spesso accade in questi casi dopo la scoperta sono uscite fuori studi precedenti che ne ipotizzavano l'esistenza. Haumea ha però delle difformità rispetto agli altri pianeti del Sistema, la sua orbita è piuttosto comune e dura 284 anni ma la sua rotazione su sè stesso è molto veloce, si stima di sole quattro ore e questo fa si che invece della classica forma sferica il pianeta probabilmente possa avere una forma allungata (praticamente un ovale storto). Possiede due lune e si pensa anche un anello di polveri o di detriti sul modello saturniano.

MAKEMAKE ( 136472 MAKEMAKE)

Makemake ed il suo satellite
  

Battezzato così in onore di una dea della creazione delle isole del Pacifico). E' stato scoperto il 31 di marzo del 2005, indovinate da chi? Esatto! Dal solito terzetto Michael Brown; Chad Trujillo e David Rabinowitz. Anche se a causa della sua luminosità e la sua orbita è l'unico tra i nuovi corpi celesti che avrebbe potuto essere scoperto assieme a Plutone da Clyde Tombaugh negli anni '30s del secolo scorso. Nel 2015 poi è stata individuata anche una luna chiamata al momento S/2015 (136472)_1. Per grandezza è il terzo dei pianeti nani dopo Plutone ed Eris. A causa delle bassissime temperature sulla sua superficie sono presenti ghiacci di metano, azoto ed etano. Tra i pianeti nani "ufficialmente" denominati è quello la cui orbita lo porta più lontano dal Sole.

Prima di passare agli altri corpi trans-nettuniani bisogna ricordare che vengono considerati come pianeti nani anche Plutone (ovviamente ) e Cerere nella fascia degli Asteroidi tra la Terra e Marte.

GLI ALTRI. 

ORCO  ( 90482 ORCUS) 

Orco, fonte: Nasa.

 

Individuato il 17 febbraio del 2004 dalla ormai immarcescibile triade: Chad Trujillo ( Telescopio Gemini); Michael E. Brown ( California Institute of Technology) e David Rabinowitz (Yale University) i quali non devono aver poi una gran vita sociale, visto che non fanno altro che questo.... Anche se poi si è scoperto essere già presente in alcune foto scattate dai vari osservatori negli anni '50's. Orco non ha ancoraufficialmente  ottenuto lo status di pianeta e meno che mai quello di pianeta nano, anche se la sua natura di corpo solido di forma circolare è indubbia. Potrebbero essere pianeti o asteroidi, comunque l'appellativo comune dato a questi corpi è quello di Plutoidi o Plutini Il nome dato corrisponde a quello di una divinità degli inferi del pantheon romano, anche se gli astronomi per via della sua orbita praticamente opposta a quella del suo più famoso collega spesso nel riferirsi ad esso lo conoscono con l' appellativo di "AntiPlutone". Il 13 novembre del 2005 poi il telescopio Hubble ha scoperto l'esistenza di un satellite di Orco che, per mantenere lo stile ctonio delle attribuzioni, è stato ribattezzato come Vanth, in ispirazione ad un'altro Dio dell'oltretomba, stavolta etrusco. Attualmente Orco è in attesa di essere classificato come pianeta nano.

SEDNA (90377 SEDNA).

Sedna.
  

Con Sedna cominciamo a giocare in un altro campionato, perchè Sedna è talmente lontano dal nostro Sole che non si trova nemmeno più nella Fascia di Kuiper bensì nella lontanissima Nube di Oort, cioè il luogo dove si pensa nascano le comete. Da questo punto del cosmo in poi i corpi solidi scoperti non sono più chiamati Plutoidi ma Sednoidi. Si pensa che Sedna potrebbe essere un pianeta attirato nell'orbita del nostro sistema da un corpo più grande, di conseguenza la sua esistenza potrebbe rappresentare la più importante prova di quell'ipotetico Decimo Pianeta che da decenni ci si ostina a cercare. Rimane da chiedersi però come mai un pianeta così importante e di grandi dimensioni non sia mai stato trovato mentre si scoprono senza problemi decine di pianeti più piccoli. La sua colorazione è rossa come quella di Marte, il che potrebbe indicare la presenza di idrocarburi allo stato solido o di fanghi sulla sua superfice. Nel 2075 la sua orbita eccentrica lo porterà alla posizione più vicina posisbile al Sole e alla nostra Terra. Non vi dico nemmeno chi lo ha scoperto nel 2003, mentre il nome di Sedna è dovuto ad una Dea Inuit della fertilità. Il che assieme al particolare su Xena detto poco fa ci dice due cose: la prima è che i nomi disponibili della mitologia greca sono ormai terminati; la seconda è che anche gli astronomi possiedono un loro (perverso) sense of humor . Anche Sedna è in attesa di ottenere lo stato di Pianeta Nano.

QUAOAR (50000 QUAOAR).

Quaoar fotografato dalla sonda New Horizons

Con Quaoar torniamo nella fascia di Kuiper, scoperto nel 2002 dai soli Trujillo e Brown ( Rabinowitz doveva essere malato o in vacanza, oppure magari aveva litigato con gli altri due). E' uno degli oggetti più grandi scoperti finora tra i piccoli. E' formato da roccia e ghiaccio ed ha la caratteristica di vedere la sue temperatura aumentare in determinati periodi senza una spiegazione ufficiale, si pensa alla caduta di asteroidi o alla presenza di fenomeni di vulcanismo.  Asteroide o Planetoide, che sia anch'esso è in attesa della definizione di pianeta nano. Il nome deriva da un dio della creazione dei nativo-americani della California. Ha un satellite chiamato Weywot.

GONGGONG (225088 GONGGONG)

Individuato nel luglio del 2007 dalla studentessa laureanda Megan Schwamb ( non gioite troppo! Prima di fare la Ola sappiate che era una studentessa di Michael E. Brown). La scoperta è stata uffiicalizzata solo l'anno dopo con la tesi di dottorato della stessa Schwamb. A causa della sua colorazione molto chiara, il suo nome ufficioso è stato a lungo "Snow White", invece per il nome ufficiale stavolta è stata scomodata la mitologia cinese.

Questi sono solo alcuni tra i corpi celesti oltre Plutone. Altri due pianeti molto importanti sono Salacia (120347 Salacia) con la sua luna Actaea e poi 2002MS4. Non ne parlo più approfonditamente solo per meri motivi di spazio, ma come i precedenti potrebbero diventare presto dei nuovi componenti della famiglia dei Pianeti Nani. Inoltre ho un poco ironizzato sull'attivismo dei tre professori finora citati ma rendo onore alla loro azione in quanto sono tra i maggiori responsabili delle scoperte di questi ultimi decenni.

Questo per quanto attiene al sistema solare, al "giardino di casa nostra", ma se si va a guardare gli altri sistemi stellari, cosa potremmo incontrare?

Beh, le cose si dimostrano ancora più complesse con ulteriori tiplogie di pianeti oltre quelle già conosciute. 

Vediamoli brevemente.

BONUS CARD: TRA SUPER TERRE E GIOVI CALDI.

 Da sempre l'umanità ha ipotizzato, sperato e desiderato l'esistenza di Pianeti orbitanti su altre stelle. In fondo la matematica con il calcolo delle probabilità era a favore di questa speranza. Quello che era successo con il nostro Sole dato l'alto numero di stelle presenti nell'universo era non solo probabile ma addirittura verosimile che si fosse ripetuto in centinaia anzi migliaia di altri luoghi. Tuttavia è solo a partire dal 1992 che abbiamo potuto cominciare ad avere delle prove certe. Tutto parte con la scoperta di tre pianeti orbitanti attorno alla Pulsar PSR B1257+12. Da quel momento è stato tutto un susseguirsi di avvenimenti e di segnalazioni. Attualmente conosciamo più di 4700 pianeti certi, circa 2500 pianeti probabili ed almeno 200 casi controversi. I pianeti di altri sistemi vengono usualmente definiti pianeti extrasolari o esopianeti e ce ne sono di tutti i tipi: pianti solitari attorno alla loro stella e sistemi con più pianeti come il nostro,pianeti orbitanti  su una sola stella e sistemi binari;  giganti di tipo gioviano ( i più facili da scoprire) e quelli di tipo terrestre. 

Tuttavia, tuttavia.....ricordate quando all'inizio del post iniziale citavo Shakespeare riguardo al fatto che esistono molte più cose di quante ne possiamo immaginare ?

Alla fine non solo questo si è dimostrato estremamente vero ma siamo ancora solo all'inzio delle nostre scoperte.

Con il crescente numero di esopianeti trovati si notavano anche numerose anomalie, o meglio cose che per noi che finora avevamo avuto solo l'esempio del nostro Sistema potevano apparire come tali. Tanto per cominciare molti tra i giganti gassosi scoperti su altre stelle risultavano estremamente vicine a loro, diciamo vicine a loro quanto Mercurio può esserlo al Sole (e perfino di più). Pianeti con temperature altissime, al punto che si è creata una categoria ulteriore di pianeta. i cosidetti Gioviani Caldi ( oppure di Tipo Pegasi). Il nome deriva dal primo di questi corpi trovati (che poi è anche il primo vero pianeta trovato orbitante attorno ad una stella e non ad una pulsar). Sto parlando di Bellerofonte altrimenti chiamato 51 Pegasi b scoperto nel 1995. Ultimamente alcuni giganti gassosi di dimensioni minori rispetto a Bellerofonte o a Giove vengono denominati anche Nettuniani Caldi.

Ma non è finita, perchè poi sono stati scoperti anche dei pianeti di tipo terrestre, quindi di massa solida però enormi, alcuni potrebbero essere anche abitabili. Gli scienziati le chiamano in maniera forse erronea ma evocativa come Super Terre.

Una delle più conosciute è Gliese 876d scoperta da Michael Br....no, scherzavo! Paura eh? Dicevo scoperto da Eugenio Rivera attorno all'omonima nana rossa Gliese 876,

Questi sono solo alcuni esempi, là fuori oltre il nostro naso c'è parecchio di più. Dal canto mio non posso che essere al tempo stesso spaventato e felice che ci sia ancora così tanto che non conosciamo e che nel buio aspetta. Aspetta, forse che noi lo troviamo.

FINE.

16 commenti:

Mirtillo14 ha detto...

Interessante ! La scienza ha fatto grandi progressi e , dopo Plutone, sono stati scoperti molti nuovi corpi celesti, lontani talmente tanto dal nostro Sole,da non far più neanche parte del nostro sistema solare o da esserne al limite. Chissà quanto e quanto ancora si riuscirà a scoprire del nostro Universo infinito ? A pensarci, vengono quasi i brividi , dal tanto che noi siamo piccoli : Bion week end

Innassia Z ha detto...

Ciao Nick. Praticamente l'enciclopedia di casa (vecchiotta) è inutilizzabile. Le ultime scoperte, iniziando dalla fine del secolo scorso, sono enormi, e se qualcuno deve studiare, prima di aprire i libri, dovrebbe controllare la data di pubblicazione e quando è stato aggiornato.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mirtillo14
Le scoperte sono praticamente all'ordine del giorno, quello che si sta notando è che mano a mano che si scoprono nuove cose invece di trovare le risposte si generano nuove domande. In fondo va bene così, la curiosità ci manterrà giovani a lungo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Inassia Z
Mi ricordo che la Treccani quando ero piccolo io ogni tanto pubblicava dei volumi di aggiornamento per chi aveva comprato l'enciclopedia, per permettere ai lettori di avere una enciclopedia sempre all'avanguardia e al passo con le nuove scoperte. Poi però le novità sono diventate sempre di più e sempre più in maniera continuativa ed hanno dovuto smettere perchè non ce la facevano a seguire il ritmo.

Ariano Geta ha detto...

Insomma, questi corpi celesti non sono pianeti nel senso astronomico del termine ma in ogni caso appartengono alla struttura del cosiddetto sistema solare. Diciamo che la famiglia si allarga, ecco :-D

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Alla fine credo che tutti questi corpi celesti scoperti in questi ultimi anni otterranno lo status di "pianeti" o di "pianeti nani", il fatto credo che le scoperte siano state talmente tante in questi ultimi anni che gli scienziati siano un poco indietro nella loro attività di catalogazione. Poi, sai, per evitare gli errori del passato in parecchi vanno avanti con molta calma :D

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Questo Decimo Pianeta comunque mi sembra come la Primula Rossa: tutti ne parlano e nessuno lo ha mai visto!

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
E temo che nessuno lo vedrà mai. ;)

Ema ha detto...

Ahahah povera triade che ha meno vita sociale dei giocatori di WoW 🤣
Nel 2002 mi sa che Rabinowitz deve aver trovato una fidanzata e pensava a trombare 😝
Senza nulla togliere al tuo ottimo post astronomico, mi ha affascinato più la vicenda di questi tre. Troppo forte, Nick! 😂
Bellerofonte mi fa ridere ogni volta che lo sento nominare in qualche documentario.


p.s. anche se questa settimana sei impegnato, ti lascio questo avviso per quando avrai un po' più di tempo, forse ti sono sfuggiti questi miei commenti: questo e questo (più altri ma sono degli scorsi giorni, in caso ti annoto anche quelli).




Nick Parisi. ha detto...

@ Ema
Capisc benissimo. :D Ho voluto un poco ironizzare sull'attività della triade di scienziati perché sembrava che i nuovi pianeti li avessero scoperti tutti loro. :P
Mi sono diverito e spero che non me ne vogliano....XD XD XD
Hai fatto bene a segnalarmi i tuoi vecchi commenti, li avrei notati comunque però magari tra troppi giorni. Ho un attimo libero, vado a controllare.

Luz ha detto...

No, aspetta, a leggere questi post (mi piace lo stile un po' più discorsivo che adotti, mi immagino un palcoscenico, insomma, un luogo confortevole in cui si attua un bel racconto per immagini, eh eh), bene, a leggere questi post mi viene un lieve capogiro perché sfioro il senso di una percezione dei confini di questo Sistema Solare sempre un passo in là. Mentre noi siamo lontanissimi, piccoli, infinitesimi, finiti, sfiniti e disperati. :)

Obsidian M ha detto...

Anche a me inizia a girare la testa- Immaginavo che i planetoidi fossero tanti ma non così tanti, o per lo meno non così tanti identificati e opportunamente battezzati (il più delle volte, vabbè, con nomi balordi).
Il problema non credo sia tanto quello di trovarne uno: basta un buon telescopio e una innata capacità a giocare a "trova le differenze" (isolare un pianeta dalle stelle che fanno da sfondo dovrebbe essere facile, visto che il primo apparentemente è l'unico a cambiare posizione), quanto riuscire a distinguerne uno dall'altro. Non mi esprimo poi su come facciano a stabilire i periodi orbitali perché quello è proprio un mistero.
P.S: ma quindi niente Nibiru?

Nick Parisi. ha detto...

@ Luz
I due autori che rispetto di più sono Lucarelli e Paolini, due giganti della scrittura ma anche due affabulatori eccezionali, mi rendo conto che, di solito, quando scrivo finisce che uso come modello il primo, stavolta, chi lo sa perchè,è venuto fuori uno stile ironico alla Paolini. ;)
Comprendo benissimo il discorso sul lieve capogiro, se penso a quanto siamo picocli e a tutto quello che ancora non conosciamo, mi sento come una formica,

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M.
No, niente Nibiru....e per fortuna direi.
Parlando seriamente, una volta su una enciclopedia di Astronomia ho letto come facevano gli scienziati a trovare le prove dell'esistenza o perlomeno la probabilità dell'esistenza di altri pianeti, prima che s'inventasse Hubble. ti assicuro che era una procedura complicata e lunghissima.

Long John Silver ha detto...

Viviamo in un tempo ricco di meraviglie e di possibilità, quello che una volta era solo fantascienza, oggi diventa sempre più reale.

Ora scusa ma vado ad osservare il cielo, se riesco a battere i tre scienziati che non dormono mai, ho intenzione di nominare il mio pianeta "Pianeta del tesoro" ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Te lo auguro, se scopri un pianete nuovo, mi raccomando voglio un "Nocturnia Planitia" tra i nomi dei crateri da impatto. ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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