Dopo la scheda di qualche giorno fa oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con la scrittrice Adriana Lorusso. Adriana, di professione traduttrice, da tempo si è trasferita a Bruxelles dalla natia Treviso. Lì, grazie a Jean-Claude Dunyach (un vecchio amico sia mio personale che di questo blog) ha cominciato a pubblicare trasformandosi in una delle scrittrici di fantascienza più importanti del Belgio, sopratutto grazie alla saga planetaria di Ta-Shima. L'intervista odierna rappresenta un'occasione per approfondire un nuovo aspetto della produzione letteraria nel nostro continente. Ringrazio Adriana per la sua gentilezza e per la sua disponibilità. Oltretutto la scrittrice mi ha fatto il favore di curare lei la traduzione in francese della sua intervista, ringrazio anche Dunyach per averci messo in contatto. Mentre a tutti voi auguro una buona lettura. Alla fine della versione italiana i lettori francofoni potranno trovare anche quella in lingua francese.
Attendo le vostre impressioni.
( Pour la version française, se il vous plaît faites défiler vers le bas!)
Nick: Benvenuta su Nocturnia. E' un piacere avere oggi ospite del mio blog la scrittrice Adriana Lorusso. Come prima domanda ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi, in particolare del momento in cui hai iniziato ad affiancare l'attività di scrittrice a quella tua originaria di interprete e traduttrice. In particolare cosa ti ha avvicinato alla fantascienza? E quali sono stati gli scrittori che ti hanno formato maggiormente come lettrice prima che come autrice? Naturalmente puoi citare anche film, telefilm, be-dè e tutto quello che ti viene in mente.
Adriana Lorusso: La letteratura dell’immaginario ha cominciato ad affascinarmi con Cent’anni di Solitudine di García Márquez e Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Con la fantascienza sono stata sfortunata: i primi romanzi che mi sono capitati in mano non mi sono piaciuti e stavo per fare una croce sul genere quando ho letto alcuni libri di Ursula Le Guin, ho cambiato radicalmente idea e sono andata a fare una razzia in una libreria dedicata esclusivamente a fantascienza e fantasy. Chi mi ha influenzato? Le Guin, per la capacità di creare universi perfettamente coerenti e alcuni autori classici dell’epoca come Vance, Cherryh, Vinge per le avventure ben congegnate, senza pretese intellettualistiche








