DYLAN DOG- VITTIMA DEGLI EVENTI (2014)


Roma, Castel Sant'Angelo.
Adele e suo fratello hanno passato una tranquilla serata per le vie di Roma ma la visione di un fantasma femminile che sembra strapparsi la testa davanti ai loro occhi comincia a sconvolgere le loro vite.
Mentre il fratello esce immediatamente di scena Adele cerca l'aiuto dell'indagatore dell'incubo Dylan Dog. Al momento disoccupato Dylan è affascinato sia da Adele che dal suo racconto .
Aiutato dalla medium Madame Trelkosky , dal misterios Hamlin e dall'ispettore Bloch l'investigatore ed il fido Groucho cercheranno di dipanare il mistero.
 Forse una soluzione potrebbe arrivare dal passato.
O forse i personaggi  sono tutti semplicemente vittime degli eventi...


Ieri assieme a mia moglie ho finalmente visto Dylan Dog-  Vittima degli Eventi, dopo averne sentito parlare praticamente ovunque, a partire da Mainstream la benemerita trasmissione di Rai 4.
In particolare però a convincermi a dare un occhiata  sono state le recensioni della Bolla e del bradipo che ne hanno descritto  pregi e difetti del prodotto finito.

 Dyland Dog - Vittima degli Eventi è un progetto interessante, sia per la sua natura di fan film  o fan movie cioè di film prodotto e creato da appassionati e ammiratori di un personaggio o di un franchise già esistente, sia per essere un film nato tramite quello strumento di microfinanziamento collettivo conosciuto come crowdfounding, strumento che trasforma ogni finanziatore in una sorta di produttore del risultato finale.
Popolarissimo all'estero, il crowdfounding non ha -per la verità- mai goduto di buona salute nel nostro paese, questo  per tutta una serie di ragioni che non è il caso di andare a ripetere adesso, e questo articolo non è certo la sede giusta per farlo.


Però, per farla breve Dylan Dog - Vittima degli Eventi è uno dei pochi progetti di crowdfounding portati a temine con successo in Italia.
Il che la dice lunga su tutto il resto.
Un fan film poi è un operazione abbastanza rischiosa -secondo alcuni- specialmente se basato su un personaggio popolarissimo e conosciuto come Dylan Dog  (, se volessimo avventurarci nelle produzioni oltreoceano per fare un paragone, potremmo fare gli stessi ragionamenti per i fan film su Batman o  sulla saga di Star Wars ) dal momento che il risultato che ne potrebbe venire fuori non è un ritratto fedele di quello che è il personaggio ma di come l'appassionato in questione vorrebbe che fosse il personaggio, magari modellandolo secondo le aspettative proprie.
Si potrebbe obiettare che lo stesso rischio è presente nel caso dei megablockbuster hollywoodiani con tanto di sigillo di ufficialità.
Laddove però al posto della passione contano solo le ragioni di marketing e guadagno.
E, nel caso dello stesso personaggio di Dylan Dog l'orrido film americano del 2011  (si, quello interpretato dall' ex Superman Brandon Routh e diretto da quella ciofeca di Kevin Munroe )  ne può essere un tristo e lampante esempio a testimonianza su come non si dovrebbe realizzare un film tratto da un comics.
Insomma, comunque la si voglia vedere quando si vede un film tratto da un fumetto o da un libro un appassionato dovrebbe sempre tener bene presente che l'"adattamento" è quasi sempre sinonimo di "tradimento".
Dylan Dog- Vittima degli Eventi non fa eccezione a questa regola.
Però il film nonostante tutto funziona, non del tutto, ma per diverse cose funziona.

Partiamo da un elemento alla volta.
A volere fortemente il film sono stati  gli appassionati Luca Vecchi e Claudio di Biagio, due nomi ben conosciuti nell'ambito delle produzioni indipendenti su You Tube.
Il primo ha scritto il soggetto ed ha anche interpretato il ruolo di Groucho mentre il secondo ha curato la regia del mediometraggio,
Grazie ai fondi ottenuti con l'operazione di finanziamento i due sono riusciti ad raccogliere circa 30 mila euro e con essi a realizzare
un buon prodotto, un mediometraggio di circa 50 minuti che potrebbe in alcuni punti dare la birra a molti film o telefilm realizzati da ben più conosciuti ( ma non necessariamente più rodati) professionisti.

I due hanno coinvolto, anche alcuni attori molto popolari che, a quanto pare, hanno accettato di intervenire in maniera praticamente gratuita. Si tratta di alcuni volti tipici delle produzioni cinematografiche e televisive come Milena Vukotic  che compare nel ruolo della mediun Madame Trelkowski , Alessandro Haber (un barbuto ispettore Bloch ) e il bravissimo Massimo Bonetti  qui quasi irriconoscibile perché truccato da Hamlin l'ambiguo proprietario del negozio Safarà .
In particolare vanno segnalate le interpretazioni della Vukotic e di Massimo Bonetti, due attori che apprezzo molto e che purtroppo sono sottoutilizzati spesso dalle televisioni nostrane in fiction dalla dubbia qualità.


Per quanto riguarda invece i volti giovani, se ci può stare il Groucho Marx di Luca Vecchi  nella parte di Groucho Marx il discorso si fa un poco più complesso per il Dylan Dog  interpretato da Valerio di Benedetto .

Il giovane attore fa indubbiamente un buon lavoro e dimostra di avere anche una fisicità ed una corrispondenza al ruolo che se non è completamente soddisfacente è quantomeno adeguata
 Alcuni commentatori, tra cui gli stessi Bolla bradipo però nei loro giudizi hanno fatto notate una leggera delusione ( o per usare l'espressione del bradipo* : "una leggera dissonanza") nel sentire l'attore utilizzare nel suo parlato in alcuni momenti una cadenza spiccatamente romanesca- pur senza considerarlo un vizio di forma troppo grave ai fini della godibilità del prodotto finale.
Dopo aver visto Dylan Dog - Vittima degli Eventi mi sento di concordare con questa opinione. La dissonanza c'è e si nota tutta.

Non disturba per niente invece  il trasferimento dell'ambientazione-probabilmente dovuta per meri motivi di budget-  da Londra a Roma.
Se c'è una metropoli in Italia cinematograficamente in grado di prestarsi ad una storia del Terrore quella è sicuramente la città capitolina. Infatti i  vicoli e le stradine romane forniscono un indovinata cornice  alle vicende di Dylan Dog- Vittima degli Eventcosì come il folklore e le leggende della Città Eterna vengono ben gestite durante la narrazione finendo per influenzare la vicenda e portarla ad una conclusione credibile.



Semmai, se posso individuare quello che - a mio parere- potrebbe essere il limite vero di tutta la sceneggiatura è quello di una certa qual debolezza nella caratterizzazione dei personaggi.
E qui torniamo al discorso che facevamo all'inizio sul "come" un appassionato che realizza un fan movie "vorrebbe" che fosse il personaggio.

Si tratta di  imprecisioni nella trattazione della materia che pian piano escono fuori in diversi momenti.
Penso alla scena in cui Bloch  dimentica che Dylan è un ex alcolizzato e gli offre da bere, ma ce ne sarebbero altre.
In questo caso  però mi chiedo però in questo momento se sto parlando da appassionato di Cinema o da appassionato di DYD ?
O, per dirla meglio, quanto la mia stessa conoscenza del personaggio e delle sue vicende fumettistiche mi stia condizionando nella stesura di questo post sull'adattamento cinematografico del medesimo personaggio?
A quanto pare nemmeno io sono totalmente immune dalla sindrome dell' "Aspettativa da Appassionato"** di cui parlavo ad inizio post.

Decisamente ottimo il comparto tecnico e scenografico, stupefacente la fotografia (ecco forse qualche inquadratura sghemba e storta in meno non avrebbe guastato )
Interessante la scelta di utilizzare toni carichi e saturi rimanda molto alle tonalità delle cover originali degli albi e consente la rapida immersione nelle atmosfere tipiche della serie.
Buona anche la colonna sonora.

In definitiva Dylan Dog - Vittima degli Eventi  è una piacevole e positiva sorpresa; anche se da un lato risente dei limiti e dei difetti tipici di un fan movie,  per fortuna ha anche tanti pregi da produzione di serie A potendo così confrontarsi con produzioni decisamente più professionali o blasonate ( in alcuni momenti perfino  battendole !)
Il  filmsi rivela così un prodotto in grado di far rivivere per un attimo i fasti del Cinema del Terrore, quello che una volta eravamo in grado di fare insegnandolo e diffondendolo in tutto il mondo. Tradizione che poi, in anni recenti, abbiamo miseramente ed erroneamente gettato alle ortiche.
Cose come Dylan Dog - Vittima degli Eventi fanno ben sperare per il futuro.
 Magari correggendo un po la mira su un paio di punti.
Per quanto mi riguarda, non sarebbe male poter assistere ad altre incursioni nell'universo dylaniato da parte dei bravi Vecchi e Di Biagio.
Magari non ci starebbe male una vera e propria serie .

Da alcuni giorni, precisamente dal 2 novembre Dylan Dog- Vittima degli Eventi è visibile in forma totalmente gratuita sul canale The Jackal su You Tube.
E voi come la pensate?

* E a questo punto caro bradipo sono ben disposto a pagarti il copyright per l'espressione "una leggera dissonanza". 
** Invece voglio io i diritti sull'espressione " Sindrome dell'Aspettativa da Appassionato".

16 commenti:

bradipo ha detto...

ah ah va bene te lo cedo gratuitamente il copyright su Leggera dissonanza, anzi facciamo a cambio col tuo...grazie per la citazione plurima e vedo comunque che la pensiamo alla stessa maniera....

Ariano Geta ha detto...

Segnalazione interessante, me lo vedo subito :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ bradipo
Via allo scambio di copyright allora. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Quando lo vedi fammi sapere cosa ne pensi.

Francesco Savini ha detto...

Il film me lo sono visto qualche giorno fa e devo dire che, anche se penso che la trama si potesse compiere in molto meno tempo, il risultato mi è piaciuto parecchio.
Se si riuscisse a trarne una serie tutta ambientata a Roma (o meglio ancora in tutta Italia) sarebbe fantastico.

Nick Parisi. ha detto...

@ Francesco Savini
Piacerebbe molto anche a me, anche se questo bisognerebbe chiedere a Vecchi e Di Biagio che intenzioni hanno. :D
Tra parentesi,lo sai che nelle intenzioni originali della Bonelli Dylan sarebbe dovuto essere un eroe globetrotter come altri personaggi della CE.
Infatti una delle prime avventure venne ambientata in Germania. Poi le cose andarono diversamente.
Non credo però che la cosa sia stata voluta. Probabilmente avvenne semplicemente che Sclavi portò la serie verso altre direzioni.

Ivano Landi ha detto...

Peccato che non ho più l'età! Un tempo avevo la nomea di somigliare a Dylan Dog e in effetti ci assomigliavo decisamente di più di quanto ci somigli codesto interprete, almeno a giudicare dai fotogrammi del post. Ma, ahimè, si parla appunto di oltre due decadi fa :(

Francesco Savini ha detto...

@Nick Parisi tra i pochi Dylan Dog che ho letto c'è anche quello ambientato in Tedeschia, anche se me ne sono reso conto solo adesso ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Chi sa perché ma me l'aspettavo che tu fossi un appassionato di Dylan Dog.;)
A questo punto dovresti postare una tua foto di venti anni fa...hai visto mai che qualche ragazza appassionata di DYD non ne sia colpita al cuore?

Nick Parisi. ha detto...

@ Francesco Savini
Ah, il famoso albo con le streghe ed i licantropi crucchi..... :)

Manuela Bonci ha detto...

Esperimento coraggioso proprio perche' quando si toccano "miti sacri" si rischia davvero grosso. Mi fa piacere che sia stato apprezzato... qualcosa di valido e inatteso.

Nick Parisi. ha detto...

@ Manuela Bonci
Concordo.

Ivano Landi ha detto...

@Sono tutt'altro che un appassionato di Dylan Dog, Nick. Non ho neppure un numero in casa, anche se ai tempi di Sclavi lo consideravo leggibile. E non ho visto neppure il film con Rupert Everett e Anna Falchi.
In quanto a postare una mia foto di venti anni fa per rimorchiare una malcapitata fan, poi la suddetta dovrebbe scontrarsi con la dura realtà del presente. ^_^ Insomma, sarebbe una vera e propria truffa.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Ahahahahahhh!
Pensa se la gente vedesse le mie foto di venti anni fa, vedrebbero proprio la decadenza totale!

Marco Lazzara ha detto...

Ne ho sentito parlare tempo fa, ma se devo essere sincero non mi attira più di tanto. Ma può sempre essere che prima o poi me lo guardi. E temo proprio che Dyd che parla romanesco non si possa sentire. L'ambientazione romana, anche se necessaria, forse poi stona un po'.
In ogni caso molto meglio della ciofeca prodotta in America, e di cui tempo fa avevamo già discusso.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Ah quel film americano...uno dei peggiori adattamenti di comics che io abbia mai visto! Peccato per Brandon Routh , come attore è sfortunato nella scelta dei progetti.
Riguardo invece al Dylan con la cadenza romana....obiettivamente è un po dissacrante.
Un po troppo.
Il film invece é carino credimi.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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