I SIGNORI DEL PICCOLO SCHERMO.

Di solito quando si parla di una serie televisiva ci si sofferma su diversi elementi: i personaggi, gli attori- se sono più o meno in parte- oppure ci limitiamo a parlare delle storie, o dei creatori. della serie
Ma c'è un elemento di cui spesso ci dimentichiamo.
I Registi.

Già, col Cinema è diverso, anzi spesso andiamo ad assistere ad un film proprio perché ci fidiamo del suo realizzatore.
Chi va a vedere un film di Spielberg solitamente sa cosa si deve aspettare.
E lo stesso vale per Von Trier; Cuaron; Peter Jackson; Kevin Smith o Akira Kurosawa.
Ma in televisione?

Nel piccolo schermo solitamente il nome del regista è quello che appare per ultimo; in passato si pensava  a loro come a dei di meri realizzatori che devono combattere con i limiti di tempo e budget imposti dalla produzione.
E alle volte, è anche così
Però più spesso in questa concezione non c'è niente di più falso.
A parte il fatto che diversi registi cinematografici adesso lavorano anche per la televisione (vedi i casi dello stesso Smith e di Neil Marshall ) ma con il proliferare delle cable Tv o delle serie autoriali sullo stampo de I Soprano le cose si sono fatte fortunatamente più  complesse.
Inoltre, da sempre tra i registi televisivi si possono trovare tantissimi eccezionali professionisti, gente in grado di imprimere la propria poetica, la propria filosofia ed anche la propria visione tecnica anche alle produzioni per il piccolo schermo.
Eco un paio di esempi:

DAVID NUTTER.


Magari non conoscete il suo nome ed il suo volto ma quest'uomo è una delle figure fondamentali della Televisione degli ultimi venti anni dal momento che ha diretto numerosi episodi delle più importanti serie televisive mai trasmesse.
Per quanto riguarda i nostri campi preferiti David Nutter si fa notare nel 1993 quando Chris Carter lo chiama a dirigere numerosi episodi della serie X-Files.
Nutter diventa presto uno degli uomini di fiducia di Carter che lo chiama a lavorare anche nelle sue altre serie.

Da quel momento comincia la vera storia professionale di David Nutter.
Perché nasce una tradizione che lo differenzierà molto da tutti quanti gli altri registi americani.

Per caso o grazie alla sua bravura Nutter comincia ad essere chiamato da produttori e reti televisive sempre più spesso quasi per un unico scopo: dare inizio alle serie televisive, girare i primi episodi, impostando così i tempi di narrazione e l'estetica che poi gli altri registi saranno obbligati a seguire.

Nutter diventa così "l'uomo degli episodi pilota".
La striscia positiva comincia nel 1995 con Space:Above and Beyond, prosegue l'anno successivo con Millenium, in seguito arrivano anche Roswell (1998) e Dark Angel (1999).
In particolare però saranno i pilot di Smallville risalente al 2001 e Supernatural del 2005 a cementare definitivamente la sua fama.
Tradizione continuata anche due anni dopo con l'episodio pilota di Terminator: The Sarah Connor Chronicles e, in tempi più recenti, con Arrow e The Flash.



Non tutte queste serie, una volta avviate, avranno successo. Alcune affidate ad altri registi e curate da sceneggiatori meno validi s'incarteranno quasi subito ( il caso lampante rimane nel bene o nel male la sfortunata Space: Above and Beyond )  ma quello che conta è che il talento del regista fornisce un primo valido biglietto di presentazione allo Show.
Una garanzia in più riguardo al fatto che quantomeno la nuova serie sarà accettata e trasmessa dalla rete televisiva.

Naturalmente l'attività di Nutter non si ferma ai pilots ( il regista ha diretto numerosi episodi di Game of Thrones) e nemmeno al settore fantastico, dal momento che il regista ha partecipato a produzioni come Band of Brothers (per cui ha vinto anche un Emmy), I Soprano ed Entourage.
Ma è nelle produzioni Horrorifiche e fantascientifiche che Nutter riesce a dare il suo meglio.
I produttori lo sanno e per questo continuano a chiamarlo.

GREG BEEMAN

L'hawaiano Greg Beeman invece si fa notare a fine anni 80 s lavorando nel mondo delle commedie cinematografiche.
Sua infatti è la regia del film comico License to Drive.

Le cose cambiano nel 2001 quando Beeman entra a far parte del gruppo dei registi della serie Smallville.
Poco alla volta Beeman si fa notare dai vertici della rete WB  ed anche dai creatori di Smallville Gough & Millar che lo nominano produttore esecutivo.

In questo modo Beeman diventa uno dei nomi simbolo dello Show che narra gli anni giovanili di Clark Kent - Show su cui si può dire di tutto ed il contrario di tutto ma che sicuramente ha contribuito a ridefinire l'intero concetto di intrattenimento televisivo.

Dopo arrivano numerose altre serie in cui Beeman presta la sua opera in entrambi i ruoli: le più importanti rimangono però Heroes che dopo un inizio sfavillante nel 2006 subisce un certo qual declino (anche se va detto che lo sciopero degli sceneggiatori del 2007 ed i frequenti cambi di direzione imposti dal network NBC non hanno certo aiutato la creatura di Tim Kring ) e l'altalentante Falling Skies  (di cui abbiamo parlato QUI e QUI)

Anche Beeman ha poi provato a realizzare dei pilots, ma i suoi a differenza di quelli di Nutter non sono mai stati trasformati in serie televisive (compreso un episodio pilota su Aquaman, progetto a cui sia Beeman che la coppia Gough Millar credono ed investono molto)

Greg Beeman , nonostante il fatto che questi progetti non siano andati in porto, rimane uno dei registi più influenti e rispettati dello showbiz statunitense
La prossima volta parleremo proprio di pilots non andati in porto, di progetti che non si sono tramutati in serie vere e proprie, di tentativi falliti per un motivo o  per l'altro.
Dopo magari torneremo a discutere di registi televisivi.

6 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Il regista televisivo lavora indubbiamente con tempi più ristretti e paletti più rigidi rispetto al collega del cinema, però proprio per questo spesso denota più professionalità.
Mi colpisce sempre vedere in certe serie televisive che mediamente dieci episodi sono stati girati da quattro / cinque registi diversi, un lavoro di equipe più che da solista che si presta a intepretazioni diverse, eppure spesso lo "stacco" da un regista all'altro non si nota affatto, segno di grande professionalità nei confronti della produzione.

MikiMoz ha detto...

Sul versante italiano c'è Michele Soavi che si sgama un km che è lui, perché ha un modo di girare (con certe inquadrature precise) che inserisce sia in tv che al cinema^^
Sul versante america, la bella notizia è che la terza stagione di Twin Peaks sarà diretta totalmente da Lynch!
Io comunque apprezzo maggiormente le serie italiane, una cui stagione è girata tutta dal medesimo regista ;)

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Per poter fare la regia di una serie televisiva il lavoro di squadra e di coordinamento con i colleghi credo che sia fondamentale.
Tra tutti questi registi poi sicuramente ci saranno i meri esecutori e quelli più talentuosi.
Penso però che una buona serie si riconosca anche in base alla qualità media dei registi impiegati.

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Inutile dire che sono felicissimo della terza stagione di "Twin Peaks". Erano 23 anni che aspettavo una notizia come questa! :D
Chissà quanti membri del cast originale riusciranno a coinvolgere?
So che l'attore che faceva Bob è purtroppo morto, spero però che almeno la maggior parte degli attori originali siano coinvolti.
Rimanendo sul versante americano, qualcosa sta cambiando anche lì: basta pensare alla serie "True Detectives" i cui episodi sono stati girati tutti dallo stesso regista.

Sul versante italiano, mi piacerebbe vedere Michele Soavi di nuovo all'opera in un film horror.
Temo però che il mio rimarrà un pio desiderio se la situazione del nostro Cinema continua ad essere quella attuale. :(

Diego ha detto...

Effettivamente non avevo mai pensato a questo. Per essere un "serietelevisive dipendente" non sprei citare un solo regista.

Nick Parisi. ha detto...

@ Diego
Non sei il solo, c'è stato un periodo in cui nemmeno io ci badavo a questi aspetti.
Il nome del regista spesso viene dimenticato ed il suo ruolo sottovalutato.

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