OMBRE SULLO SCHERMO: LO STRANO CASO DI LOUIS LE PRINCE.- Parte prima.


"Questa invenzione è destinata a non avere nessun successo commerciale."
Louis Lumière.

"Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile."
Wim Wenders.


Non esiste mai una sola verità, non esiste una sola risposta.
Anche quando crediamo di conoscere tutto su un determinato argomento accade sempre qualcosa che ci fa ricredere, dopotutto la Storia è piena di zone d'ombra.
Già, perché le cose sono sempre molto più complesse di quanto siamo disposti a credere e la cosa vale per qualsiasi argomento, per tutte le materie dello scibile umano.
Prendiamo la cinematografia, ad esempio.
Cosa ne sappiamo di preciso delle sue origini?

Se glielo domanderete, un qualsiasi esperto storiografo vi risponderà che tutto comincia nel 1885 quando l'americano George Eastman mette a punto la prima pellicola cinematografica. Invece quattro anni dopo, nel 1889, un altro statunitense, l'inventore miliardario Thomas Alva Edison crea la prima cinepresa (che battezza kinetograph ) e altri apparecchi per la visione.
Se poi lo storiografo o l'appassionato sarà particolarmente bravo e preciso, a corollario di tutte queste informazioni, vi fornirà anche la data del 28 dicembre 1895 come giorno ufficiale per la nascita del Cinema in senso stretto, allorquando i fratelli Auguste e Louis Lumière, effettuarono la prima proiezione pubblica all'interno di un locale parigino.
Per la cronaca: il locale in questione era il Gran Cafè al Boulevard des Capucines e  il nome dato dai Lumière  al loro apparecchio era - ovviamente -  quello di cinématographe.


E la cosa bella è che tutte queste sono informazioni esatte, vere e precise.
Tuttavia non sono complete.
Come in tutte le Storie ci sono dei particolari che mancano.
E che, in parte, mancano ancora oggi.

Ma anche questo è un dato di fatto:  ci fu un altro padre del Cinema oltre ai fratelli Lumière e a Thomas Alva Edison , un uomo che riuscì ad effettuare delle riprese cinematografiche già nel 1886 \ 87, alcuni anni  prima delle imprese del miliardario americano.
Un uomo a cui è legato ben più di un mistero.

Mettetevi comodi, quella che narreremo oggi è la Storia di  Louis Aimé Augustin Le Prince.
L'uomo che (forse) inventò il Cinema.
E che, ancora più probabilmente, per questo si fece molti nemici.


Louis Aimé Augustin Le Prince
in una delle sue ultime immagini.
-  RITRATTO DI UN INVENTORE.

Metz è una città molto antica, fondata  dai celti Mediomatrici e poi conquistata dai romani, in epoca latina divenne perfino più importante  popolata della capitale Lutetia Parisiorum, la futura Parigi.
 Situata tra i fiumi Mosella e Seille è un luogo molto importante per i francesi ed è lì tra le mura dell'antica fortezza che il 28 Agosto dell'anno 1841 vede la luce Louis Aimé Augustin Le Prince.

Pur proveniente da una famiglia di militari, il giovane Louis preferisce dedicarsi ad altro, c'è in particolare un incontro che sa tanto di predestinazione, a definire il suo destino, tra i tanti amici del padre ce n'è uno che spicca: quel particolare amico di famiglia risponde al nome di Louis Jacques Mandé Daguerre, l'inventore del dagherrotipo.
L'antenato della macchina fotografica.

Ed è con Daguerre che Le Prince apprende i primi fondamenti delle discipline scientifiche, da lui eredita il sogno di riuscire a fermare la realtà in un immagine, a riprodurla se necessario.
In seguito Le Prince continuerà gli studi a Parigi e a Lipsia, ma l'uomo è un pioniere, sa di esserlo, comprende le difficoltà che la natura dei suoi studi comporta e per questo preferisce lavorare da solo.
Non trovando pace, fa quello che pochi francesi - allora come adesso - si arrischiano a fare: si trasferisce in Inghilterra.
L'occasione è data dall'invito di un compagno  di college, l'industriale John Whitley ed inizialmente , almeno nelle intenzioni di Le Prince, il soggiorno britannico dovrebbe durare pochi mesi.
Ma in destino ha in serbo altri programmi, ancora una volta galeotto sarà l'amore: nel 1869 Louis sposa Elizabeth la sorella di John e finisce per passare tutto il resto della sua vita tra l' Inghilterra e gli Stati Uniti
Ma sopratutto in Inghilterra, nella post industriale cittadina di Leeds nel West Yorkshire,  già nel corso dell'Anno 1886 accade qualcosa.


La camera a 16 lenti inventata da Le Prince
Tutt'ora conservata a Leeds.

- IL PRIMO FILM.

Grazie al patrimonio dei Whitley e all'appoggio di Elizabeth, l'inventore francese  riesce a mettere prima a punto prima una macchina fotografica a sedici lenti.
E poi un primo esemplare di telecamera.
Questo secondo apparecchio in realtà è una fotocamera ad obiettivo singolo però a differenza della maggior parte delle altre fotocamere che si stanno sperimentando da altre parti nello stesso periodo è in grado di realizzare riprese di immagini in movimento.

Non si sa con esattezza quante riprese sperimentali Le Prince effettua, si parla di un numero imprecisato di cortometraggi girati nel corso degli anni. Di quattro però se ne ha la sicurezza.
Di questi quattro, però solo due sono arrivati ai giorni nostri con tutti i "frames" completi.  (1)
Il primo ,conosciuto come Traffic Crossing Leeds Bridge rappresenta una scena di movimento cittadino, il secondo intitolato Roundhay Garden Scene è invece girato all'interno del giardino della famiglia Whitley. Entrambi sono databili attorno al 1888 entrambi non durano più di due / tre secondi però  il segnale che qualcosa di nuovo è nato.
Inoltre sono i primi film "girati" di tutta la Storia umana.

Almeno inizialmente Le Prince non pensa affatto ad un impiego commerciale della sua invenzione, nemmeno ad effettuarne proiezioni pubbliche, al massimo dà vita ad alcuni spettacoli privati a beneficio di pochi e selezionati amici e conoscenti. Oppure si diletta a far divertire la figlia Marie.
Però, gli affari vanno male, diverse iniziative artistiche messe in piedi da Louis e da Elizabeth falliscono clamorosamente.
Inoltre, sempre più spesso arrivano voci su altre persone che cercherebbero di riprodurre gli stessi effetti creati dall'inventore francese, numerosi concorrenti e non tutti propriamente corretti.
Il nome che viene fatto maggiormente in proposito è quello di un certo Thomas Alva Edison.


Traffic Crossing Leeds Bridge.

Per questo motivo Louis Aimé Augustin Le Prince si decide a far registrare la sua invenzione.
Qualcosa però non va nel verso giusto.
Se infatti il brevetto inglese viene concesso senza nessun tipo di problemi, le cose si complicano quando giunge il momento di chiedere quello americano.
La richiesta viene respinta senza alcun motivo apparente.

Le Prince decide quindi di correre ai ripari, organizza in fretta e furia una proiezione pubblica a New York per la fine del  1890 nel tentativo di trovare nuovi finanziatori.
Prima però sente il bisogno di tornare in Francia da cui manca da lungo tempo.
Probabilmente la peggior decisione di tutta la sua vita.

16 SETTEMBRE 1890.

Ad ogni modo durante il suo soggiorno europeo, l'uomo non sta certo con le mani in mano: compie ulteriori studi, realizza altri progetti, fa costruire un nuovo e più grande proiettore da utilizzare alla proiezione di New York. Ed è quindi un Louis Le Prince enormemente entusiasta quello che il giorno che alla stazione di Digione saluta suo fratello Albert alla volta di Parigi.
Solo che Albert Le Prince sarà l'ultima persona che riuscirà a vedere suo fratello.
Perché quando il treno arriverà alla Stazione di Parigi non verrà trovata nessuna traccia né dell'inventore e nemmeno dei suoi bagagli.
 Louis Aimé Augustin Le Prince sembra completamente scomparso dalla faccia della Terra.

(Continua....)

NOTE:
(1) Sono stati sicuramente girati da le Prince almeno altri due corti di  3 secondi,  il primo chiamato Man Walking Around a Corner- tecnicamente sarebbe precedente ai due già nominati, in quanto datato attorno al 1897 mentre il secondo Accordion Player risalirebbe anch'esso al 1888. Entrambi però sono incompleti e mancanti di alcuni frames.
In particolare quello che rimaneva di  Man Walking Around a Corner, considerato inizialmente smarrito, è stato restaurato a partire da una pellicola degli anni '30s.  Il risultato finale non è comunque eccelso, anche per questo si preferiscono ricordare quasi sempre solo gli altri due film di Le Prince citati nell'articolo in quanto entrambi completi.
Se siete incuriositi - e vi ricordo che quelli di Le Prince , allo stesso modo di quelli dei Lumiere più che veri film sono al massimo delle riprese dal vivo di scene di vita quotidiana - sono tranquillamente rintracciabili  sul Tubo in varie forme che non fanno altro che ripetere in loop l'inquadratura effettuata dal pioniere francese.
La seconda parte di questo dossier la potete trovare QUI.

26 commenti:

Massimo Citi ha detto...

Grandioso, Nick. Vai avanti così. Particolarmente interessante il ruolo di Thomas Alva Edison che la vicenda sembra suggerire. Molto, molto steampunk...

massimiliano riccardi ha detto...

Fantastico articolo... ci sono gli estremi per scriverne un romanzo.

Ivano Landi ha detto...

Bellissimo post, con tutti i contorni del giallo.
Le origini sono spesso controverse, però tra due nomi, uno finisce per risplendere nel firmamento e un altro per precipitare nell'oblio. Una cosa simile è successa con l'invenzione della dodecafonia. Oggi conosciamo solo Schonberg, ma lo stile fu creato negli stessi anni e in modo indipendente anche da Hauer.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Se ne trarrebbe una bella vicenda Steampunk, in effetti.
E ti assicuro che di Edison se ne parlerà molto nel secondo post.

Nick Parisi. ha detto...

@ massimiliano riccardi
Come dicevo a @ Massimo Citi sopra ne verrebbe fuori un bel romanzo Steampunk.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Anche quella è una vicenda molto interessante e controversa, comunque è vero che molto spesso tra due o più creatori di una stessa invenzione si finisce sempre per ricordarne uno solo e far cadere nel dimenticatoio tutti gli altri.

Anna Maria Fabbri ha detto...

Ciao Nik Parisi, grazie per questa storia misteriosa e interessante che non conoscevo, a cui ai dato un bellissimo titolo che gli si addice.

Nick Parisi. ha detto...

@ Anna Maria Fabbri
Grazie a te per aver apprezzato! Riguardo al titolo mi credi se ti dico che fino all'ultimo ero indeciso se mettere quello oppure un altro?
Per la cronaca l'altro titolo papabile era " Lo Schermo Nefasto".

Ariano Geta ha detto...

Molto interessante. Mi tratterrò dalla tentazione di scoprire dettagli in anticipo su wikipedia e aspetterò il prossimo post ;-)

Pirkaf ha detto...

Di certo sai come creare suspence. :-P
Grande articolo. :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Te lo consiglio anche io di non lasciarti tentare dalla curiosità, vedrai che sarai abbondantemente ripagato.. ;-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Cerco di scrivere le cose che mi piacerebbe leggere e nel modo in cui mi piacerebbe leggerle. Non sempre ci riesco ma stavolta credo di aver fatto le cose nel modo giusto. ^^

Patricia Moll ha detto...

Interessante storia!
Mai di dire so, vero Nick? Sappiamo tanto ma mai tutto!
Il risvolto giallo poi....

massimiliano riccardi ha detto...

Ribadisco, post bellissimo!!!! E a proposito di quello che hai detto rispondendo a Ivano, guarda un po' che fine ha fatto Tesla...

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Patricia, perfino io ignoravo molte delle cose che ho scritto per questo e per il post successivo.
Il risvolto giallo in questa storia è qualcosa di clamoroso, credimi. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ massimiliano riccardi
Tesla è proprio l'esempio giusto, pensa a tutte le leggende sorte sul suo conto....

Patricia Moll ha detto...

Allora aspetto con ansia, Nick...

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Prometto di non farti aspettare troppo.

Obsidian M ha detto...

Riguardo le origini del cinema, io sapevo che, vent'anni prima dei fratelli Lumiere, ci fu un tizio che si dedicò allo studio del movimento di un cavallo in corsa, proiettando in rapida sequenza una serie di scatti fotografici. Si può rintracciare quella bellissima chicca di "pre-cinema" sul tubo se digiti "Eadweard Muybridge"

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Si, c'è stato anche lui, dopotutto sai quanti sono stati i pionieri del prec-cinema?
Infiniti!
Diciamo però che Le Prince fu quello che si avvicinò più di tutti quanti gli altri al risultato finale...e fu anche quello che ottenne i risultati tecnici migliori.
P.s
La sequenza del cavallo è un mito.

Lady Simmons ha detto...

Io adoro questi post.

Nick Parisi. ha detto...

@ Lady Simmons
Lo so, li scrivo anche per questo motivo.

Marco Lazzara ha detto...

Oh che storia!
E che infamata lasciarci così sul più bello...!

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Ma io sono un infame su queste cose. LOL
Ed anche un grandissimo sadico.... ri-LOL

Glò ha detto...

Non sapevo e che meraviglia quei due filmati di pochi secondi :O
Sì, rimaniamo col fiato sospeso, Nick :P Un poco crudele, effettivamente, sei :P
Un abbraccio, ma non farci attendere troppooooo XD

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Prometto che la settimana prossima vedrete il post.
Giuuuuuuuuuurooooooooooo! ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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