TALKING ABOUT ROBERT J. SAWYER.


Nuovo appuntamento con le Interviste Nocturne. Anche questa volta incontriamo uno scrittore, anche in questo caso uno scrittore di fantascienza !
Oggi concentriamo il nostro obiettivo su un paese, il Canada e sul suo scrittore di genere più popolare e rappresentativo: Robert J. Sawyer.

L'AUTORE.

Robert J. Sawyer nasce ad Ottawa nel 1960, cresce però a Toronto dove all'inizio degli anni Ottanta si laurea in Arti Applicate. Ma la scrittura è la sua vera passione,Robert comincia a pubblicare degli articoli su varie riviste.
Poi arriverà la narrativa.
Il suo primo romanzo è GOLDEN FLEECE (Apocalisse su Argo;Urania # 1369) è del 1990.
Da allora non si è più fermato.

Più di venti romanzi di Fantascienza pubblicati senza contare i racconti antologizzati, venendo tradotto in almeno quattordici lingue; Sawyer ufficialmente è uno scrittore della corrente della hard science fiction, ma con una sua particolarità: ha uno stile semplice e immediato alla Asimov unito alle connotazioni metafisiche alla Artur c. Clarke.
Mettiamoci anche i suoi costanti riferimenti alla cultura popolare come il suo amore per STAR TREK; IL PIANETA DELLE SCIMMIE e il DOCTOR WHO; il suo interesse per la paleontolgia utilizzato in romanzi come la trilogia della QUINTAGLIO ASCENTION o la più recente serie del NEANDERTHAL PARALLAX ( tutti tradotti sempre da Urania nei numeri 1536; 1542 e 1547) e il quadro sarà quasi completo.



Dico quasi perchè la narrativa dello scrittore Canadese ha una prosa personale in cui anche se il razionalismo ha sempre la meglio sul misticismo sempre predomina l'attenzione al lato "umano" nelle caratterizzazioni, i suoi protagonisti spesso sono dipinti in fasi difficili della propria vita : chi alle prese con una separazione; chisi trova a dover combattere con malattie terminali, chi accusato ingiustamente di qualche crimine. ma nonostante questo la fantascienza sawyeriana è una fantascienza profondamente positiva, pronta anche a scagliarsi contro ogni tipo di razzismo, intolleranza e fanatismo, a volte anche ironica ma sempre attenta al rispetto dell' "altro".

Ultimo particolare è l'ambientazione rigorosamente canadese della maggior parte delle sue storie, particolare di non poco conto dal momento che lo scrittore è stato uno dei più accesi sostenitori dello sviluppo di una fantascienza autoctonona.



Robert J. Sawyer è anche un robusto scrittore di gialli, e non di rado unisce i due generi; un esempio classico è il romanzo ILLEGAL ALIEN (Processo Alieno ; 1997 Fanucci Editore) un legal drama con l'aggiunta di un imputato extraterrestre.


Numerosi sono i premi vinti dallo scrittore nel corso della sua trentennale carriera,cominciando dal premio Arthur Ellis per i suoi romanzi gialli proseguendo col Nebula per THE TERMINAL EXPERIMENT (Killer On-line, 1995 Edizioni Nord) fino al prestigioso Premio Hugo vinto nel 2003 per il romanzo HOMINIDS (La Genesi della Specie Urania# 1536) primo capitolo del Neanderthal Parallax, giungendo, raro esempio di profeta in patria fino a rivelarsi il dominatore assoluto alle assegnazioni del premio Aurora più importante riconoscimento Canadese della science fiction, più altri premi in Giappone ; Francia e Spagna.

Da un suo romanzo FLASHFORWARD il Network Statunitense ABC ha tratto la serie televisiva omonima, durata però una sola stagione, e anche di questo parlerò con lui nell'intervista in programma tra qualche giorno.



Sawyer è conosciuto anche per le sue posizioni da liberal fatto notevole in uno stato già a suo modo più progressista di quello statunitense, anzi avendo ottenuto la doppia cittadinanza spesso assume posizioni di critica verso le politiche di entrambe le nazioni.


LA SITUAZIONE LETTERARIA IN CANADA.

In un certo senso una produzione autoctona comincia a delinearsi chiaramente solo dagli anni Ottanta del secolo scorso, certo già da prima erano presenti scrittori come A.E Van Vogt e Judith Merrill e registi come David Cronemberg semplicemente a causa della vicinanza con gli Stati Uniti, dei rapporti economici e parzialmente anche culturali, ad un occhio superficiale esterno tutto appariva confuso nel calderone nord americano.


Pian piano però e cose cambiano, nell'ambito televisivo molte serie statunitensi da X-FILES in poi cominciano ad essere prodotte in Canada grazie alla tassazione più favorevole, alcuni film Canadesi ottengono clamorosi e meritati successi internazionali, è il caso di CUBE di Vincenzo Natali o GINGER SNAPS per l'horror.

Ma è dalla letteratura che vengono fuori le cose più interessanti, sempre in cerca di un identità nazionale che la differenzi dagli USA, dovendo anche affrontare la convivenza di due comunità linguistiche, convivenza che aldilà del biliguismo ufficiale del paese non è sempre facile,ma proprio per questo in campo editoriale oltre alla massicica importazione di libri statunitensi nascono ben due fantascienze nazionali: quella di lingua inglese e quella francofona.
Scuole, badate bene non del tutto separate, con molti punti di contatto, con collaborazioni ma entrambe con proprie peculiarità.



Se della scuola francofona e dei suoi autori più di spicco come Yves Meynard e Elisabeth Vonarburghin Italia è arrivato ben poco, in compenso di quella anglofona e dei suoi scrittori di punta come Robert J. Sawyer, Peter Watts e Robert Charles Wilson nel nostro paese è arrivato molto di più.
Grazie al Premio Aurora e alla serie di antologie TESSERACTS in Canada la fantascienza è sempre più viva e vitale pronta ad affrontare nuove scommesse.

16 commenti:

Eddy ha detto...

Che personaggio. Bellissima introduzione anche perché Sawyer mi interessa moltissimo.
Mi girano i c.....i a notare come in tutto l'articolo la parola "italia" appare una volta sola. Ma possibile che quà non si riesca a voltare mai pagina?
Attendo con ansia l'intervista!

Nick ha detto...

@ Eddy.
Non era mia intenzione far girare i c... a nessuno, in questo caso per fortuna i romanzi di Sawyer, a differenza di molti altri scrittori, sono tradotti con regolarità nel nostro paese, tra qualche mese uscirà www: watch! il secondo capitolo della trilogia del Word Wide Web.
Sulla situazione letteraria italiana, qualcosa, sia pure nel suo piccolo si sta muovendo.
Certo, manca ancora la capcità di fare sistema.
In Canada le opere di Sawyer vengono spesso adattare per la radio dalla CDC, l'emittente nazionale, tu te l'immagini la Rai o Mediaset fare delle fiction dai romanzi di Arona o di Marolla?
O i grossi colossi editoriali mainstream pubblicare antologie annuali del meglio?
Magari arriveranno ma c'è ancora qualcosina da fare.

Piscu ha detto...

un autore che stimo molto, soprattutto perché lo ritengo "onesto". scrive storie con buone basi scientifiche, stimolanti. forse non è il più "visionario" in circolazione, ma i suoi racconti riescono a toccare temi importanti anche senza esagerare.

flashforward l'ho mollato alla settima puntata, ma sono convinto che non sia colpa sua!

Nick ha detto...

Ciao Piscu!
Mi sa che mi hai battuto. Io Flashforward l'ho mollato già alla quarta puntata, ma sui difetti della serie effettivamente non fu colpa di Sawyer.
Sul Sawyer scrittore obiettivamente è uno dei miei preferiti, sarà per la mia preferenza per la Hard science Fiction, sarà per il mio desiderio di visitare il Canada prima o poi, ma ritengo che sia bravo e come hai detto tu "onesto" in quello che scrive.

Eddy ha detto...

Io vinco su tutti! FF l'ho mollato alla ottava :)
Credo che la serie non fosse malaccio, il problema erano gli attori (santiddio) e la ripetitività degli eventi che dava un senso di frustrazione troppo elevato, per una serie che deve dare "intrattenimento". IMHO naturlamente!

Nick ha detto...

@ Eddy.
Diciamo che non è facile gestire una serie corale, questo sicuramente. Che poi Flashforward fosse ripetitiva e che molti degli attori non fossero "in parte" questo è indubbio.

Salomon Xeno ha detto...

Avevo messo l'occhio su Flashforward, infatti il nome continuava a risuonarmi in testa (anche perché un amico mi ha martellato con la serie tv per mesi).
Di canadese conosco solo Van Vogt (la "V" ti è diventata una "G"), di cui ho letto un paio di libri. Avevo però notato, da buon fan di Stargate, che in Canada si gira molta fantascienza!

Nick ha detto...

@ Salomon Xeno.
Errore veniale e subito corretto.
Grazie.;)

Melinda ha detto...

Dal momento che sono ignorante in materia, aspetto di leggere l'intervista a Sawyer e imparare qualcosa di nuovo, cosa che è avvenuta già da questa presentazione.
Mi piace un sacco quando ci fai il punto della situazione letteraria del luogo in questione ;)

Nick ha detto...

@ Melinda.
L'intervista dovrebbe uscire verso venerdì o sabato.
Mi piace cercare di descrivere un qualcosa delle situazioni negli altri paesi, poi sai, ovviamente la situazione è anche più complessa di quella che io posso descrivere in quattro righe, le mie sono giusto indicazioni generali per far conoscere un poco altre realtà.

Lisa Corradini ha detto...

Sawyer l'ho conosciuto dalla tua intervista. Personaggio interessante.
Mi sorge una domanda: quale esperto di fantascienza, in Italia esistono autori di fantascienza famosi?

Nick ha detto...

@ Lisa Corradini.
Si ce ne sono alcuni, diciamo tra quelli venuti fuori più recentemente ci sarebbe Valerio Evangelisti;Franco Ricciardiello;Dario Tonani;Paolo Aresi; Vittorio Catani e tanti altri mentre nelle vecchie generazioni posisamo citare il recentemente scomparso Vittorio Curtoni; Renato Pestriniero; Gilda Musa; Anna Rinonapoli e altri ancora mentre per l'horror consiglierei Danilo Arona; Claudio Vergnani e Samuel Marolla.
Ciao.

Angelo ha detto...

Sawyer riesce a far convivere la dimensione di artigiano con quella di narratore a tutto tondo; sentire cosa ne pensa di una qualsiasi cosa per me ha il sapore dell'oracolo.

Nick ha detto...

@ Angelo.
Se ce la faccio vedo di pubblcaral anche prima di venerdì.
Incrociamo le dita.

EDU ha detto...

Bel colpo, Nick! Sawyer è un ottimo autore di fantascienza. Ottimo lavoro. Letta con molto interesse.
A presto.

Nick ha detto...

@ EDU.
Gazie amico mio, spero che ti piacerà anche l'intervista vera e propria che è quasi in dirittura d'arrivo.

Ricordando il passato

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