DALLA PARTE DI EVA. LA VITA E LA MORTE DI DOMINIQUE DUNNE.


Ho spesso rilevato su queste colonne quanto sia complesso il lavoro dell' Attore, eviterò in questo caso di ripetermi.
Eppure è così, salvo alcuni privilegiati, quelli che vediamo su tutte le copertine gli Attori, sono un classico esempio di adattabilità, o se preferite utilizzare termini più alla moda: di precariato e di flessibilità.

Spesso come ho descritto QUI, QUI e QUI è il destino cinico e baro a metterci la mano, altre volte possono essere delle tragedie che creano sinistri aloni di leggenda perfino sui Film e sulle Serie interpretate, più spesso è solo a causa un banale cambio dei gusti del pubblico : il telefono smette semplicemente di squillare e si rimane a casa dal lavoro più consumati di una sigaretta usata.
Questa però non è uno di questi casi di normale decadenza, no questa è una storia che fa ancora male.


Ne abbiamo già parlato, certo; eppure sempre o quasi affrontando storie da un punto di vista maschile. In questo caso riapriremo il riflettore di Kult Actors su un esponente dell'altra metà del cielo:una delle tante piccole Eva che rendono degna di essere vissuta la vita di noi immeritevoli Adamo.
Una parte di umanità, quella femminile, che spesso ne è anche la parte migliore.


DOMINIQUE DUNNE
Oggi il nome e il volto di questa brunetta californiana rischiano di non dirvi più niente, ma nel 1982 Dominique Dunne stava il vivendo il "suo" anno d'oro.

Dominique Ellen Dunne sin dalla sua nascita a Santa Monica nel 1959 respira aria di Cinema: il padre è un famoso produttore \scrittore, i suoi nonni sono sceneggiatori, perfino il suo fratello maggiore Griffin sarà un attore di una certa fama negli anni Ottanta.

Lei non ci sta a sentirsi una raccomandata, non ne vuole sapere di una carriera preconfezionata e cerca la sua strada personale; aiutata in questo dalla sua passione segreta. L'Italia.


Dominique trascorre un anno a Firenze compiendo diversi lavori per mantenersi, perfino quando tornerà in California lavorerà come traduttrice presso la locale sede della Commissione Commercio Italiana.
Arriva però il momento in cui il mestiere di famiglia la rivendica compiutamente per sè, forse ci metterà una mano il destino, ma la protagonista della nostra storia comincia a recitare sul serio.

Prima una lunga gavetta attraverso molte delle serie che impazzano lungo il piccolo schermo, poi l'occasione della vita.

POLTERGEIST.


Anche il cinema del perturbante nel 1982 sta per cominciare una lunga fase di nuovi splendori, alla Dunne viene offerto un ruolo di primo piano in una nuova pellicola in cui è coinvolto anche uno dei nuovi Re di Hollywood: Steven Spielberg. Lei dovrebbe interpretare il ruolo di Dana Freeling,la figlia maggiore della famiglia che andrà a vivere nella casa costruita sopra il vecchio cimitero indiano.
Spielberg però che in quell'anno sta già girando E.T. per clausole contrattuali può comparire solo in veste di produttore e affida la regia ad un altro regista di gran talento, Tobe Hooper.
La cosa non sarà di grande aiuto durante le riprese.


Non sarà mai ben chiaro dove finirà il lavoro di Spielberg e dove comincerà quello di Hooper, ci saranno affermazioni contrastanti, anche da parte degli interessati su chi ha realizzato la maggior parte degli storyboard.
Gli stessi membri del cast nel corso degli anni rilasceranno dichiarazioni discordanti al proposito.
Sia come sia in Poltergeist in alcune scene si vedono le mani, le "cifre stilistiche" di entrambi i cineasti.

E sia come sia il clima sul set non è sempre dei migliori, si arriva ad utilizzare veri scheletri umani per risparmiare e per offrire effetti visivi migliori.
Forse è in quel preciso momento che nasce la leggenda, prima tra gli addetti ai lavori e poi nel pubblico, della Maledizione di Poltergeist.


Ma Dominique ha appena ventidue anni, la vita le sorride.Il film ha un successo mondiale, la sua carriera può ritenrsi ormai lanciata, al punto che le viene offerto un ruolo nella miniserie televisiva V- VISITORS.

In più trova l'amore. O almeno lei così crede.
C'è John Thomas Sweeney, un giovane cuoco del prestigioso Ritz comincia a farle un corteggiamento spietato,corteggiamento a cui lei non si sente indifferente. I due,quasi immediatamente, cominciano a convivere assieme.
Saranno cinque mesi d'inferno.

Sweeney si dimostra geloso, aggressivo, compulsivo, la ragazza che ne teme il carattere violento segue il consiglio di alcuni amici lascia l'uomo e comincia a preparare le sue scene per VISITORS.
L'ex fidanzato non si arrende, uomini così non lo fanno mai.

La sera del 30 Ottobre 1982 la Polizia di Los Angeles riceve una telefonata concitata: un giovane cuoco confessa di aver appena strangolato la sua ex, un attrice di belle speranze nel vialetto sotto casa della ragazza.



NON CI SARA' LIETO FINE.


Dominique Ellen Dunne si spegne in Ospedale dopo quattro giorni di agonia, per i giornaletti scandalistici il suo nome sarà solo un altro tassello della presunta Maledizione di POLTERGEIST, una confusa storia che si baserà da qui in poi sulle morti improvvise di quattro degli attori coinvolti in quel franchise, dimenticando così che dietro ogni foto ed ogni nome prima c'era solo una vita scomparsa.
A J. T. Sweeney reo confesso di omicidio le cose andranno indubbiamente meglio; dopo solo quattro anni di carcere l'uomo verrà liberato, assumerà un nome fittizio e semplicemente scomparirà dalla circolazione.



Rimangono solo le Foto di una brunetta minuta, rimane solo la Leggenda di un film maledetto, così come resta un uomo da qualche parte nel Nord America.


John Thomas Sweeney ha distrutto la vita di una creatura molto migliore di lui, così come si stritolano le farfalle, compiendo in questo modo lo stesso percorso di molti altri prima e dopo di lui: uomini incapaci di sopportare l'abbandono, incapaci di comprendere il come una donna possa vivere bene anche senza di loro. Inadatto a tollerare la felicità della sua ex donna ha semplicemente deciso di cancellarla.



Ma in questo mondo dove nasciamo e dove, spesso moriamo in solitudine, l'unica che avrebbe avuto il diritto di decidere della sua vita sarebbe dovuta essere solo lei: Dominique Dunne.



14 commenti:

Salomon Xeno ha detto...

Una storia veramente triste. Tra l'altro è da un po' che volevo vedere Poltergeist (sì, mai visto!) e ora credo che lo vedrò con una certa malinconia.

Nick ha detto...

@ Salomon Xeno.
Mi dispiace aver creato in te una sorta di malinconia.
Comunque POLTERGEIST merita sia il primo che il secondo capitolo, credimi è uno dei capolavori del Cinema del Terrore.

Ferruccio gianola ha detto...

Non conoscevo questa storia...
Grazie:-)

Nick ha detto...

Grazie a te per essere passato. :-)

Fra Moretta ha detto...

Molto triste ed è anche ingiusto che le cose siano andate così per quella povera ragazza.

Nick ha detto...

Veramente molto ingiusto e chi sa quanti casi simili esistono... :(

TIM ha detto...

interessante post. È sempre bello leggere questi dietro le quinte del cinema, che spesso avvicinano quelli che sembrano miti irraggiungibili (anche se non è questo il caso) a noi comuni mortali.

Nick ha detto...

Grazie TIM. Cerco sempre quando scrivo un post di porre attenzione principalmente sul lato umano degli artisti, almeno in questo caso ritengo di esserci riuscito.

Melinda ha detto...

Che storia triste, non la conoscevo. Poverina!
E purtroppo come lei tante altre donne si imbattono nello stesso destino.
Come sai questi tuoi post sugli attori morti in modo prematuto sono i miei preferiti.
Buona serata ;)

Nick ha detto...

Poverina sul serio.
Nel caso, ti posso già dire che, a breve ne uscirà almeno un altro post di questo genere.
Ciao. ;)

EDU ha detto...

Io ci credo alla maledizione di Poltergeist.
Da buoni meridionali noi sappiamo bene che il contatto con "le cose dei morti" può portare a influenze nefaste.
Ci ho sempre creduto.
Bell'articolo Tra i migliori che hai scritto finora.
Ciao.

Nick ha detto...

@EDU.
Le cose dei morti lasciano sempre segnali di avviso grossi come una casa, spesso inascoltari.
Basterebbe un pizzico di rispetto in più per evitare certe vendette.
Ciao.

Angelo ha detto...

Storia triste con un epilogo allucinante. Hai fatto bene a raccontarla, non solo per l'associazione al film Poltergeist. In questo periodo maledetto c'è troppa gente che fa strazio delle donne.

Nick ha detto...

@ Angelo.
Già,ed è una cosa che mi fa schifo la violenza in senso lato, chiunque ne sia vittima innocente.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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